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Intimidazione per una coppia di Pontinia, a fuoco l’auto di una donna dopo l’arresto del compagno

L’incendio ieri notte poche ore prima che l’uomo venisse interrogato in Tribunale. Era stato fermato con venti grammi di cocaina

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Assume i contorni del gesto intimidatorio l’incendio di un’auto avvenuto ieri notte a Pontinia, nella zona di via Aldo Moro. Perché a prendere fuoco è stata la vettura di una donna e si è verificato dopo il compagno era stato arrestato per droga. Anzi, le fiamme si son propagate, distruggendo la vettura, poche ore prima che l’uomo venisse interrogato dal giudice per la convalida dell’arresto. Del caso si stanno occupando gli investigatori dei carabinieri, per capire se, come sembra, il rogo debba essere interpretato come un avvertimento per condizionare la dichiarazione del pusher.

L’arresto del quarantenne risale al giorno prima, quando era stato fermato da una pattuglia della Sezione Mobile del Gruppo di Latina della Guardia di Finanza. L’uomo aveva con sé venti grammi di cocaina, una quantità sufficiente per l’arresto, anche perché il quarantenne è un volto noto alle forze di polizia. In ogni caso ieri mattina il pusher era atteso in Tribunale per il processo che è stato celebrato con rito direttissimo, ma nel corso della notte che ha preceduto l’interrogatorio l’auto della compagna, parcheggiata sotto casa loro in via Aldo Moro, è stata letteralmente avvolta e distrutta da un incendio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Comunque il processo si è celebrato regolarmente, perché il giudice monocratico del Tribunale di Latina ha convalidato l’arresto del quarantenne, quindi ha concesso i termini a difesa e ha rinviato l’udienza. In attesa che l’imputato venga giudicato, il giudice ha disposto per lui la misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma tre volte alla settimana.

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