Non sarà soltanto uno spettacolo teatrale, ma un viaggio che attraversa continenti, emozioni e storie di vita. Martedì 21 luglio, alle 21.30, piazza del Comune di Sabaudia farà da sfondo a “L’ultimo tango di José Cavalcanti”, produzione che porta in scena uno dei personaggi letterari più conosciuti creati dallo scrittore pontino Gian Luca Campagna.
José Cavalcanti è un investigatore privato lontano dagli stereotipi: fragile, ironico, innamorato delle cause perse e protagonista di vicende che si muovono tra il Sudamerica e il Mediterraneo. Attraverso di lui prendono forma racconti che parlano di migrazioni, amicizia, amore e riscatto, alternando momenti di leggerezza a riflessioni sull’attualità.
Il cuore della rappresentazione è tratto dal romanzo Il giardino dei nani solitari, nel quale Cavalcanti accompagna due giovani migranti da Ceuta verso l’Italia, affrontando un lungo viaggio sconvolto dall’arrivo del Covid-19.
«L’idea era quella di creare uno spettacolo che richiamasse il teatro di rivista – racconta Campagna – dove parola, musica, danza e satira convivono e coinvolgono direttamente il pubblico».
Accanto ai dialoghi e ai monologhi dell’autore, lo spettacolo sarà arricchito dalle musiche latinoamericane eseguite dal vivo, dalla voce della cantante venezuelana Susana Matos Da Costa e dalle coreografie di tango di Marcelo Alvarez e Daniela Orlacchio, in una contaminazione artistica che promette di trasformare il centro di Sabaudia in un piccolo angolo di Buenos Aires.
