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La solidarietà ai lavoratori coinvolti è un atto dovuto, ma, secondo Sinistra Italiana, questa nuova vertenza deve rappresentare anche il punto di partenza di una riflessione più ampia sul futuro industriale e occupazionale della città.
La procedura avviata da Logista Italia riguarderebbe complessivamente tredici lavoratori, di cui sette degli otto dipendenti del transit point di Aprilia. Una decisione che il sindacato FLAI CGIL giudica ancora più grave perché non sarebbe motivata da un calo dei volumi, da risultati economici negativi o da criticità produttive. Al contrario, nel 2026 il sito di Aprilia avrebbe registrato una crescita dell’attività del 25%. I lavoratori interessati, inoltre, erano stati trasferiti appena due anni fa dalle sedi di Roma e Anagni per avviare il nuovo presidio apriliano.
«Siamo davanti all’ennesima riorganizzazione aziendale nella quale la tutela dell’occupazione viene subordinata alla riduzione dei costi e alla remunerazione degli azionisti. Non è accettabile che persone e famiglie vengano considerate numeri da cancellare da un bilancio, soprattutto quando non esiste una crisi produttiva tale da giustificare una decisione così pesante», afferma Sinistra Italiana in una nota.
Il partito sottolinea come la vertenza Logista non rappresenti un caso isolato. La crisi arriva mentre è ancora aperta quella della Koch-Glitsch/KES Italy, dove la multinazionale ha confermato 64 licenziamenti nello stabilimento di Aprilia nell’ambito di un piano che prevede il trasferimento all’estero di parte delle produzioni. Negli ultimi anni anche i lavoratori della IBI Lorenzini hanno affrontato chiusure di reparti, ricorso alla cassa integrazione e procedure di licenziamento, successivamente ritirate grazie alla mobilitazione sindacale e al confronto con le istituzioni.
«Aprilia è una città costruita anche attraverso il lavoro industriale», ricorda Sinistra Italiana. «Per decenni ha accolto lavoratori e famiglie provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, sviluppando competenze e produzioni che rappresentano un patrimonio sociale ed economico dell’intero territorio. Un patrimonio che non può essere progressivamente impoverito da decisioni assunte lontano dalla città, senza alcuna responsabilità sociale nei confronti delle comunità che hanno contribuito alla crescita delle imprese».
Sinistra Italiana evidenzia inoltre il proprio impegno nelle recenti vertenze industriali. «Abbiamo partecipato ai presìdi e alle mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori della Koch-Glitsch, chiesto il ritiro dei licenziamenti, sollecitato l’intervento delle Commissarie, della Regione Lazio e dei Ministeri competenti e richiesto un piano industriale trasparente e verificabile per il sito apriliano. Abbiamo inoltre attivato i nostri riferimenti istituzionali affinché la vertenza fosse portata nelle sedi regionali e nazionali».
In quest’ottica, la consigliera regionale Alessandra Zeppieri, su indicazione del circolo apriliano di Sinistra Italiana, ha depositato una mozione urgente in Consiglio regionale sulla vicenda Koch-Glitsch, chiedendo alla Giunta di intervenire con la massima urgenza per sospendere le procedure di licenziamento, promuovere l’apertura di un confronto istituzionale e attivare tutti gli strumenti necessari per tutelare i lavoratori e contrastare la delocalizzazione delle produzioni.
La richiesta finale è che anche per la vertenza Logista si apra immediatamente un confronto tra azienda, istituzioni e parti sociali, nella convinzione che il lavoro e la dignità delle persone non possano essere sacrificati alle sole logiche di mercato né delocalizzati.
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