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Galleria di Terracina, il giorno dopo è scontro: “Impegno mantenuto” contro “Inaugurazione della provvisorietà”

La riapertura della canna nord divide la politica. Da un lato chi rivendica il risultato dall'altro chi accusa: "Nulla da festeggiare"

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La riapertura della canna nord della Galleria del Tempio di Giove, ha immediatamente acceso il confronto politico. Se sul piano pratico il ritorno della doppia percorrenza viene salutato come un beneficio per residenti, pendolari e turisti, sul piano istituzionale il dibattito si concentra sul significato della cerimonia inaugurale e sul lungo iter che ha accompagnato il cantiere.

A rivendicare il risultato è il presidente della VI Commissione Lavori Pubblici della Regione Lazio, Cosmo Mitrano, che parla di un obiettivo raggiunto nei tempi annunciati – quelli della riapertura e non quelli del cantiere – per consentire di affrontare la stagione estiva senza le limitazioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni. «Era un impegno preso e mantenuto», afferma l’esponente di Forza Italia, ricordando il lavoro svolto insieme ad ANAS e sottolineando come la riapertura rappresenti un passaggio fondamentale per alleggerire il traffico in uno dei periodi più delicati dell’anno. Mitrano, tuttavia, non nasconde che il percorso non sia concluso: da ottobre, infatti, partiranno i lavori sulla canna in direzione sud. «Continueremo a lavorare per garantire infrastrutture più moderne e sicure», assicura, ringraziando il senatore Claudio Fazzone, i vertici di ANAS e il personale tecnico impegnato nell’intervento.

Su una linea analoga il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che riconosce i disagi sopportati dagli automobilisti durante gli anni del cantiere ma invita a leggere il risultato nella prospettiva della sicurezza. «I tempi sono stati molto più lunghi del previsto e hanno generato malumori comprensibili, ma la sicurezza deve restare una priorità assoluta», osserva il primo cittadino, ricordando che la doppia percorrenza sarà garantita per tutta l’estate prima dell’avvio del secondo lotto dei lavori.

Una posizione condivisa anche da ANAS. L’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha evidenziato il valore tecnico dell’intervento, spiegando che il rifacimento degli impianti consentirà una riduzione di circa il 50 per cento dei consumi energetici grazie all’adozione di tecnologie più efficienti. La riapertura della canna nord, però, rappresenta soltanto una tappa del programma di ammodernamento: con la fine della stagione estiva il cantiere si sposterà sulla galleria in direzione Napoli e il completamento complessivo dell’opera richiederà ancora diversi anni.

Proprio questo aspetto alimenta le critiche dell’opposizione. Il consigliere comunale di Fondi Salvatore Venditti sui social ha contestato duramente la scelta di organizzare una cerimonia inaugurale per un’infrastruttura destinata a tornare parzialmente interessata dai lavori già nei prossimi mesi. «Hanno perso il senso della vergogna», attacca. «Si inaugura la provvisorietà. Viene da chiedersi cosa si festeggia esattamente». Per Venditti il taglio del nastro rischia di trasformarsi in una passerella politica, mentre cittadini e pendolari continuano a fare i conti con un cantiere aperto dal 2021 e con tempi di realizzazione ben superiori alle previsioni iniziali. «C’è una distanza siderale tra la realtà di chi viaggia ogni giorno e la narrazione del centrodestra locale», conclude.

Forse, come spesso accade, la realtà sta nel mezzo: se è probabile che senza un interessamento diretto dei rappresentanti istituzionali di zona aperture per l’estate potremmo non averle avute, è altrettanto veritiero che l’inaugurazione di un cantiere non ancora concluso (o chiuso solo in parte) ha sollevato polemiche sia sui social che con le prese di posizione di molti cittadini. Intanto, però, la viabilità nel traforo di Terracina torna finalmente ad essere normale, almeno da qui a fine estate.

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