Una camminata per trasformare un gesto semplice in un aiuto concreto alla ricerca scientifica. È questo l’obiettivo di “Passeggiata per la Ricerca – Uniti per Pietro”, l’iniziativa in programma domenica 9 agosto a Gaeta che unirà cittadini, volontari e associazioni in una mattinata dedicata alla solidarietà e al sostegno delle persone colpite da leucemie, linfomi e mieloma.
L’evento, patrocinato dal Comune di Gaeta e organizzato insieme ad AIL Latina e AIL Roma “Vanessa Verdecchia”, punta a raccogliere fondi destinati ai programmi di ricerca e alle attività di assistenza rivolte ai pazienti ematologici e alle loro famiglie, ribadendo il ruolo decisivo che la ricerca continua ad avere nello sviluppo di nuove cure.
Il ritrovo è fissato alle 9 in Piazza XIX Maggio, dove sarà ancora possibile iscriversi prima della partenza. Da lì i partecipanti attraverseranno alcuni dei luoghi simbolo della città, lungo un percorso che toccherà viale Battaglione degli Alpini, via dell’Indipendenza e Piazza Mazzoccolo, per poi concludersi sul Lungomare Caboto.
La manifestazione è aperta a persone di ogni età e vuole lanciare un messaggio di partecipazione collettiva: ogni passo rappresenterà un contributo concreto alla ricerca e un segno di vicinanza verso chi affronta il percorso della malattia. L’intero ricavato delle iscrizioni, fissate a 10 euro, sarà infatti devoluto ai progetti scientifici sostenuti dalle associazioni promotrici.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà anche il momento musicale “Convergenze Sonore”, con le esibizioni dei chitarristi Pietro Serafini e Maurizio Meschino, pensato come accompagnamento simbolico a una giornata che metterà al centro il valore della solidarietà.
Le iscrizioni potranno essere effettuate direttamente la mattina dell’evento oppure in prevendita presso l’agenzia “I Viaggi di Kilroy” e il Camping Da Benedetto. L’iniziativa si propone così di coinvolgere l’intera comunità in un appuntamento dove sport, partecipazione e impegno civile diventano strumenti per sostenere la ricerca e offrire nuove speranze ai pazienti.
