Un secolo di storia racchiuso in uno dei simboli più rappresentativi della città. Venerdì 17 luglio Formia celebrerà il centenario del Monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria, inaugurato nel 1926 e divenuto negli anni il luogo della memoria civile dedicato ai 120 cittadini formiani che persero la vita nei conflitti tra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale.
L’anniversario sarà scandito da una cerimonia istituzionale che unirà commemorazione, riflessione e partecipazione della comunità. Il programma prenderà il via alle 11 con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Santa Teresa d’Avila. A seguire il corteo cittadino raggiungerà Piazza della Vittoria, accompagnato dalla Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, dove si terranno l’alzabandiera e gli interventi delle autorità civili, militari e religiose. Le celebrazioni si concluderanno con il concerto della stessa Fanfara nella chiesa di Santa Teresa.
Realizzato dalla scultrice australiana Dora Ohlfsen, il monumento è considerato una delle opere commemorative più significative del primo dopoguerra italiano. Al centro della composizione si erge “Il Sacrificio”, statua in bronzo che raffigura un soldato nell’atto di offrire la propria vita alla Patria, mentre sul basamento sono incisi i nomi dei caduti formiani e i versi leopardiani “Alma terra natia, la vita che mi desti ecco ti rendo”, destinati a diventare il messaggio simbolico dell’intero complesso monumentale.
La sua storia è strettamente legata a quella della città. Inaugurato alla presenza del maresciallo Armando Diaz e delle massime autorità dell’epoca, il monumento riuscì a sopravvivere anche alla Seconda guerra mondiale, quando rischiò di essere fuso per recuperare il bronzo destinato all’industria bellica. Restaurato nel 2008, continua ancora oggi a rappresentare uno dei luoghi più identitari di Formia.
Per il sindaco Gianluca Taddeo il centenario rappresenta un’occasione per rinnovare il valore della memoria collettiva e trasmettere alle nuove generazioni il significato del sacrificio, della libertà e della pace. L’invito dell’amministrazione comunale è rivolto all’intera cittadinanza affinché partecipi a una ricorrenza che intende celebrare non solo un monumento, ma un patrimonio storico e civile che continua a parlare al presente.
