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Gaeta si ferma per Pierluca ed Eugenio: il lutto, l’indagine, e l’ultimo saluto

La Procura indaga sull’incidente costato la vita ai due giovani. Confcommercio invita ad abbassare serrande e spegnere vetrine

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Gaeta prova a mettere insieme i pezzi di una tragedia che, nel giro di poche ore, ha trasformato una strada del Golfo nel luogo di un dolore collettivo. Pierluca Pascali ed Eugenio Vellotti, entrambi giovanissimi, non ci sono più. Due vite interrotte sul lungomare Caboto, due famiglie travolte da una perdita impossibile da accettare e una città che si prepara a vivere due giorni segnati dal silenzio.

Intanto, mentre la comunità si stringe attorno ai familiari, proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. È indagata per omicidio stradale una 21enne di Gaeta, che si trovava alla guida dell’automobile entrata in collisione con lo scooter sul quale viaggiavano i due ragazzi. Un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta, che dovrà chiarire responsabilità e circostanze dello schianto.

Sul fronte cittadino, il sindaco Cristian Leccese ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali. Un provvedimento che traduce anche sul piano istituzionale il sentimento di una comunità profondamente colpita.

E proprio il mondo del commercio ha scelto di partecipare concretamente al dolore. Confcommercio Lazio Sud Gaeta ha invitato le attività della città a fermarsi durante le esequie, con serrande abbassate, luci delle vetrine spente, sospensione della musica e un segno visibile di lutto. Un modo per trasformare strade e negozi in un abbraccio collettivo alle famiglie.

Domani, 28 agosto alle 11, nella chiesa di San Paolo Apostolo a Gaeta, si terranno i funerali di Pierluca Pascali. Per Eugenio, invece, la data delle esequie non è stata ancora fissata.

Saranno giornate ancora difficili per Gaeta. Giornate in cui una città intera sembra rallentare, mentre il dolore privato di due famiglie diventa quello di una comunità. E davanti a due giovani vite spezzate troppo presto, anche le parole sembrano non bastare.

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