È una città profondamente scossa quella che si è risvegliata dopo la notizia della morte di Pierluca Pascali, il giovane di appena 19 anni rimasto vittima del drammatico incidente stradale avvenuto nella notte. Una tragedia che ha colpito una comunità intera e che lascia dietro di sé il dolore di una famiglia, degli amici e di quanti avevano conosciuto il ragazzo nel corso della sua ancora brevissima vita.
A esprimere il cordoglio dell’intera città è stato il sindaco Cristian Leccese, che ha parlato di una perdita impossibile da comprendere: «Non ci sono parole in questo momento per esprimere il profondo dolore che accomuna l’intera nostra comunità alla famiglia del giovane Pierluca».
Il primo cittadino ha ricordato anche il particolare dolore di una famiglia già segnata da un lutto: Pierluca era infatti figlio di Dino Pascoli, conosciuto nel comprensorio per la sua attività nel mondo della radio e dell’animazione, scomparso prematuramente alcuni anni fa.
«La scomparsa di un figlio della nostra terra che vola in Cielo così presto è un evento lacerante», ha aggiunto Leccese, rivolgendosi alla mamma Michela, alla nonna Teresa e a tutti i familiari. Un pensiero è stato rivolto anche a Eugenio, l’altro giovane coinvolto nell’incidente e rimasto ferito.
Il dolore attraversa anche i luoghi che hanno accompagnato la crescita di Pierluca.
All’Istituto Caboto, dove il ragazzo aveva appena conseguito il diploma nella classe VA CMN, dirigenti, docenti, personale e studenti lo hanno ricordato con commozione: «La sua assenza lascia un vuoto incolmabile nei cuori di tutti noi».
Pierluca aveva inoltre indossato per anni la maglia della Polisportiva Gaeta, crescendo nel settore giovanile fino alla Juniores. La società lo ricorda come «un ragazzo d’oro», capace di trovare nel campo da gioco una seconda famiglia.
Nel suo messaggio, il sindaco ha richiamato infine l’attenzione sulla sicurezza stradale, definendola una priorità che non può essere sacrificata. «La tutela della vita umana deve venire prima di ogni altra considerazione: la sicurezza sulle nostre strade non è mai troppa», ha sottolineato.
Ora, però, restano soprattutto il silenzio e il dolore. E il ricordo di un ragazzo che a 19 anni aveva ancora tutta la vita davanti.
