La Polizia di Stato di Gaeta ha identificato e denunciato un 31enne nell’ambito delle indagini sull’incidente avvenuto il 4 ottobre sul Lungomare Caboto, dove un ciclista era stato trovato a terra ferito.
L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino quale presunto responsabile del reato di omissione di soccorso.
L’indagine ha permesso agli agenti di risalire prima al veicolo ritenuto coinvolto e successivamente al suo proprietario.
Il ciclista trovato riverso sulla carreggiata
La vicenda era iniziata nella mattinata del 4 ottobre, quando gli agenti del Commissariato di Gaeta, durante un servizio di controllo del territorio lungo via Lungomare Caboto, avevano notato un ciclista riverso sulla strada.
I poliziotti si erano immediatamente fermati per prestare soccorso, chiedendo l’intervento del personale sanitario e della Polizia Locale per i rilievi.
Il ferito era stato quindi trasportato in codice rosso all’ospedale di Formia.
I frammenti dello specchietto e il SUV bianco
Sul luogo dell’incidente gli investigatori avevano raccolto le prime testimonianze e rinvenuto alcuni frammenti di uno specchietto retrovisore, ritenuti riconducibili al mezzo coinvolto.
Un passante aveva inoltre raccontato di aver sentito un forte rumore e di aver visto subito dopo un SUV bianco allontanarsi.
Da questi primi elementi sono partiti gli accertamenti.
Decisive le immagini della videosorveglianza
Attraverso l’analisi delle immagini registrate dagli impianti comunali di videosorveglianza e i successivi riscontri, gli agenti sono riusciti a individuare il veicolo sospetto e a risalire al proprietario.
L’uomo è stato quindi contattato e invitato a presentarsi in Commissariato.
Il controllo effettuato sull’automobile avrebbe evidenziato danni allo specchietto retrovisore destro compatibili con i frammenti trovati sulla carreggiata dopo l’incidente.
Denunciato per omissione di soccorso
Sulla base degli elementi raccolti, il personale della Sezione Anticrimine ha denunciato il 31enne alla Procura di Cassino per l’ipotesi di omissione di soccorso.
Arriva così un primo sviluppo investigativo concreto nella vicenda che aveva portato anche alla diffusione sui social di un appello da parte della famiglia del ciclista, alla ricerca di testimoni utili a ricostruire quanto accaduto.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’uomo potrà esercitare le proprie difese nelle successive fasi. Vale per lui la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
