Una vacanza di Capodanno alle Canarie si è trasformata in tragedia. Una turista italiana di 47 anni è morta a Fuerteventura dopo essere stata dimessa per due volte dall’ospedale con una diagnosi di stress. La donna è stata trovata senza vita nella stanza del b&b in cui alloggiava. Tra le ipotesi al vaglio dei medici, quella di un edema polmonare.
La donna era arrivata sull’isola il 31 dicembre con un volo partito da Pisa, intenzionata a trascorrere il Capodanno con un amico che la aspettava sul posto. Poco dopo l’atterraggio, però, avrebbe iniziato ad avvertire forti dolori al petto e difficoltà respiratorie. Preoccupata, si era recata al pronto soccorso, dove dopo alcuni accertamenti le sarebbe stato riferito che si trattava di un accumulo di stress. Dimessa, le era stato comunque consigliato di approfondire i controlli ai polmoni una volta rientrata in Italia.
Rientrata nel suo alloggio, le condizioni non sarebbero migliorate: il dolore persisteva e la respirazione diventava sempre più affannosa. Intorno alle 21.30, dopo aver rinunciato al cenone di Capodanno con l’amico, la donna ha chiamato nuovamente l’ambulanza ed è stata accompagnata per la seconda volta al pronto soccorso. Anche in questa occasione, secondo quanto riferiscono persone a lei vicine, la diagnosi sarebbe stata la stessa e la 47enne è stata dimessa e rimandata al b&b.
Una volta tornata in camera, avrebbe avvisato telefonicamente un contatto del perdurare del malessere, per poi mettersi a letto. All’alba del primo giorno del nuovo anno l’amico ha provato più volte a contattarla, senza ricevere risposta. Non conoscendo il proprietario dell’alloggio, avrebbe impiegato l’intera giornata del 1° gennaio per rintracciarlo.
La tragica scoperta è avvenuta il giorno seguente: l’amico e il proprietario, con l’aiuto dei vigili del fuoco, sono entrati nell’appartamento e hanno trovato la donna senza vita, distesa sul letto, con alcune gocce di sangue sul lenzuolo. Secondo una prima valutazione medica, il decesso potrebbe essere stato causato da un edema polmonare.
Per fare piena luce sulle cause della morte, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia. L’esame sarà determinante per chiarire se vi siano state eventuali responsabilità o sottovalutazioni cliniche.
