Ci sono artisti che si limitano a dipingere e altri che trasformano la pittura in una scelta di vita. Matt Lamb appartiene alla seconda categoria. La sua storia e il suo lavoro arrivano a Formia con una mostra che, attraverso nove opere, permette di entrare nel mondo di un autore difficile da incasellare e profondamente legato ai temi della pace e della convivenza.
Dal 3 al 18 settembre, lo spazio espositivo del Punto IAT al pianoterra del Palazzo Comunale di Formia ospiterà una selezione di tele appartenenti alla Collezione della Pinacoteca Antonio Sapone di Gaeta. L’esposizione, intitolata Matt Lamb – La materia della pittura, sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 18 alle 20.30.
Nato a Chicago nel 1932 e morto nel 2012, Lamb arrivò all’arte dopo un percorso tutt’altro che convenzionale. Per anni impegnato nell’attività imprenditoriale di famiglia, scelse in età adulta di cambiare completamente strada e dedicarsi alla pittura. Da autodidatta sviluppò un linguaggio personale, sospeso tra astrazione, figurazione ed espressionismo.
A colpire, nelle sue opere, è soprattutto la materia. Colori, stratificazioni, abrasioni e segni sembrano accumulare sulla tela una memoria che appartiene anche al tempo. Lamb sperimentava infatti tecniche nelle quali la superficie veniva lasciata trasformare lentamente, talvolta per mesi o anni, prima di essere completata. La pittura diventava così anche attesa, sedimentazione, trasformazione.
Ma dietro quella ricerca artistica c’era una visione ancora più ampia. Lamb considerava l’arte uno strumento per parlare di pace, tolleranza e dialogo. Da questa convinzione nacque anche Umbrellas for Peace, progetto internazionale sviluppato dopo l’11 settembre 2001 e rivolto soprattutto ai bambini, chiamati a decorare ombrelli come simboli di speranza.
Le nove opere esposte a Formia restituiscono proprio questa doppia anima: la forza fisica della pittura e la dimensione umana dell’artista. Un’occasione per conoscere un autore originale e, allo stesso tempo, per rafforzare quel dialogo culturale che lega Formia e Gaeta attraverso una delle collezioni d’arte contemporanea più significative del territorio.
