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Fondi, il divieto di giocare in piazza: ecco il cartello in zona Benedettine

Il divieto è per chi gioca a pallone, a cricket e a qualsiasi altro sport che può arrecare danno a persone o al patrimonio cittadino

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Non veniteci a dire che non si gioca più in piazza o per strada e che questo strano ricordo, un po’ retrò e così affascinante, sia un problema. Non a Fondi almeno, dove iniziano ad apparire i primi cartelli che vietano il gioco nelle piazze del centro cittadino.

In piazza Emilio Rosati, di fronte a quella delle Benedettine, nei giorni scorsi è stato installato un cartello che fa riferimento al divieto di gioco del calcio, ma anche del cricket, in riferimento a quanto previsto dal regolamento comunale.

Il tutto per tutelare persone e patrimonio cittadino, è stato anche tradotto in alcune lingue: oltre all’italiano è presente anche l’inglese e l’indiano.

Ma in realtà, già il segnale sul cartello è chiarissimo imponendo il divieto a un pallone e alla conosciutissima mazza da cricket.

Il divieto è imposto per giochi e sport con palla e palloni e non è da escludere che tali cartelli, che di fatto impongono un divieto già in essere nelle aree pedonali della città, compaiano anche altrove.

Non si può dimenticare, infatti, i danni e l’opera di restauro in piazza De Gasperi al monumento ai caduti del mosaico fatto sul disegno di Domenico Purificato, dopotutto, c’era chi in barba a qualsiasi regola anche di buonsenso usava l’installazione come una porta da calcio. Tempo fa si erano ripetute segnalazione per adolescenti e bambini che avevano scelto come “campo da calcio” piazza Unità d’Italia, calciando forte contro le mura del castello.

Adesso non è che le cose siano del tutto cambiate: nonostante le protezioni al monumento, piazza De Gasperi in quasi tutte le ore, più che un luogo di aggregazione per eventi come era stato concepito, si trasforma facilmente in un posto preda di ragazzini improvvisati sportivi, nella stragrande maggioranza dei casi anche accompagnati dai genitori.

Con l’installazione dei cartelli in piazza Emilio Rosati – e presumibilmente anche altrove quanto prima – il Comune si prepara a dire stop a questa pratica. Dopotutto, se non si gioca più per strada non è solo colpa di abitudini che sono cambiate nel corso degli anni, ma anche delle regole e degli obblighi che, rispetto al passato – probabilmente – vengono fatte rispettare un po’ di più (almeno si spera).

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