Il Castello Caetani di Sermoneta torna a raccontare una delle figure più affascinanti della storia della famiglia Caetani. Sabato 29 e domenica 30 agosto, alle ore 21, la rassegna “Alla Corte dei Caetani” ospiterà “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, spettacolo scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani.
Al centro della rappresentazione ci sono gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, raccontati attraverso ricordi e riflessioni dell’uomo ormai in esilio volontario in Canada, dove morirà nel dicembre del 1935. Una vicenda personale che diventa occasione per interrogarsi sul rapporto tra libertà, identità e convenzioni sociali.
Leone Caetani (1869-1935), principe di Teano e duca di Sermoneta, fu politico di simpatie socialiste e soprattutto uno dei più importanti orientalisti italiani. La sua opera più celebre, gli Annali dell’Islam, si impose per l’approccio rigoroso e scientifico allo studio della storia delle origini dell’Islam.
La sua vita, però, fu anche una progressiva presa di distanza dall’ambiente aristocratico e politico di appartenenza. Contrario al fascismo e sempre più isolato, nel 1921 decise di lasciare l’Italia, vendendo gran parte dei suoi beni e trasferendosi a Vernon, in Canada, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva. Lì trascorse gli ultimi quattordici anni della sua vita.
È proprio questa scelta radicale a diventare il cuore dello spettacolo. «La narrazione assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico», spiega Agostini, «per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale».
Per Massimo Amodio, presidente della Fondazione Roffredo Caetani, l’opera consente di riportare alla memoria «la storia di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo».
L’appuntamento è quindi per sabato 29 e domenica 30 agosto alle 21, nella suggestiva cornice del Castello di Sermoneta. I biglietti sono disponibili online sul circuito dedicato alla rassegna.
