Home Cronaca Finto allarme sul conto: anziano evita la truffa grazie alla moglie

Finto allarme sul conto: anziano evita la truffa grazie alla moglie

La vittima aveva ricevuto messaggi e telefonate da finti addetti, che lo avevano convinto a spostare i risparmi su un altro conto.

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La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato un uomo ritenuto coinvolto in una truffa realizzata con la tecnica del falso operatore bancario.

La vicenda è partita dalla denuncia presentata da un anziano residente nel territorio, che aveva ricevuto prima diversi messaggi e poi alcune telefonate da persone che si presentavano come addetti dell’istituto bancario presso cui aveva il conto corrente.

La falsa emergenza sul conto corrente

Secondo quanto ricostruito, i truffatori avevano parlato di presunti tentativi di frode e di movimenti sospetti sul conto, convincendo l’uomo che fosse necessario intervenire subito.

Con questo pretesto, la vittima era stata spinta a trasferire con urgenza una consistente somma di denaro su un conto corrente indicato dagli stessi malviventi, con la falsa promessa di mettere al sicuro i propri risparmi.

La telefonata con la finta presenza delle Forze dell’Ordine

Nel corso della truffa, i malviventi avrebbero anche simulato il coinvolgimento di appartenenti alle Forze di Polizia.

La vittima è stata contattata telefonicamente e, secondo quanto emerso, anche minacciata affinché completasse l’operazione bancaria richiesta.

Il bonifico bloccato in tempo

A evitare il peggio è stato l’intuito della moglie dell’anziano.

Dopo una verifica dei fatti, la vittima ha capito di essere finita in un tentativo di raggiro ed è riuscita a bloccare tempestivamente il bonifico, prima che il denaro venisse trasferito definitivamente.

Individuato il conto indicato dai truffatori

Gli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta hanno poi ricostruito i passaggi dell’operazione.

Gli accertamenti hanno permesso di individuare il conto corrente utilizzato per ricevere il denaro e di risalire al soggetto intestatario della carta collegata all’IBAN indicato alla vittima.

Al termine delle verifiche, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria competente.

L’invito della Polizia: attenzione alle richieste urgenti

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza.

La Polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini, soprattutto alle persone anziane, a diffidare delle richieste urgenti di trasferimento di denaro ricevute al telefono o tramite messaggi, anche quando sembrano provenire da banche o da appartenenti alle Forze dell’Ordine.

In caso di dubbi, è sempre opportuno interrompere la conversazione e contattare direttamente la propria banca o il Numero Unico di Emergenza 112.

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