Una vicenda che aveva acceso i riflettori sulla gestione dei medicinali nelle strutture sanitarie di Formia e soprattutto chiamato in causa un’operatrice sanitaria con ruoli amministrativi in città. Ma, potrebbe essersi trattata di una fake news, almeno secondo l’Asl, che parla a seguito di verifiche.
Ma andiamo per ordine: nei giorni scorsi era emersa la notizia di una presunta perquisizione nell’abitazione di un’operatrice al servizio del “Dono Svizzero”, nell’ambito di una ipotetica indagine coordinata dalla Procura di Cassino, durante la quale sarebbero stati sequestrati alcuni farmaci. La notizia aveva fatto ipotizzare un possibile ammanco ai danni dell’azienda sanitaria.
Nelle scorse ore è arrivata la presa di posizione della Asl di Latina, che chiarisce di non avere ricevuto comunicazioni relative alla presunta sottrazione e soprattutto esclude, sulla base dei controlli effettuati, che vi siano ammanchi di medicinali nelle proprie strutture.
L’azienda sanitaria pontina ha infatti effettuato verifiche presso la farmacia ospedaliera del presidio “Dono Svizzero” di Formia e delle strutture territoriali del Distretto 5. Il risultato, riferisce la Asl, è una situazione di «totale regolarità delle giacenze» e l’assenza di medicinali mancanti.
Da capire, ora, l’eventuale vicenda giudiziaria a cui si fa riferimento anche se negli stessi articoli giornalistici si era parlato di indagini nelle fasi finali e accertamenti su farmaci sequestrati senza entrare nel merito di quale potesse essere il loro utilizzo o eventuali responsabilità. Il tutto, ovviamente, potrebbe essere distinto dalla questione dell’Asl, ma al momento, oltre l’indiscrezione giornalistica, sulla quale già si paventano possibili azioni legali, l’unico dato certo è che l’Asl di Latina comunica che non risultano ammanchi di farmaci presso l’ospedale di Formia.
Da capire, ora, quali saranno gli eventuali risvolti di una vicenda che già ha fatto molto parlare di sé.
