Il passaggio del consigliere comunale Alessandro Fanti dalla Lega a Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, apre un nuovo fronte politico in Comune.
A intervenire sono i gruppi consiliari di opposizione Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032.
Per le minoranze, la vicenda non può essere archiviata come una semplice scelta personale.
“Un fatto politico che riguarda la maggioranza”
Secondo l’opposizione, l’uscita di Fanti dal gruppo della Lega rappresenta un fatto politico che incide sugli equilibri della maggioranza che sostiene l’amministrazione Celentano.
I gruppi chiedono quindi una risposta pubblica e trasparente.
Da una parte, ricordano, Fanti ha dichiarato di voler continuare a sostenere la maggioranza. Dall’altra, esponenti di Futuro Nazionale avrebbero espresso valutazioni critiche nei confronti dell’amministrazione comunale.
Per le opposizioni, queste due posizioni aprono un tema politico che non può essere ignorato.
Il nodo del perimetro della maggioranza
LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 chiedono di capire quale sia oggi il perimetro della maggioranza e su quali basi politiche continui a reggersi l’amministrazione.
La questione, sostengono, non riguarda soltanto i rapporti interni al centrodestra.
Investe direttamente il funzionamento delle istituzioni cittadine e il rapporto tra amministrazione e cittadini.
Lega ridimensionata e Forza Italia allo stesso livello
Le opposizioni sottolineano anche gli effetti numerici del passaggio di Fanti.
Con la sua uscita, la Lega perde un consigliere e si ritrova con la stessa consistenza numerica di Forza Italia.
Un ridimensionamento che, secondo i gruppi di minoranza, potrebbe aprire nuove rivendicazioni politiche all’interno della coalizione.
Il partito guidato da Claudio Fazzone, sostengono, potrebbe chiedere maggiore rappresentatività in giunta e nelle presidenze delle commissioni consiliari.
Il ruolo della lista Celentano
Nel nuovo equilibrio viene richiamato anche il peso della lista civica della sindaca.
Le opposizioni ricordano che la lista Celentano è diventata la seconda forza della maggioranza in Consiglio comunale.
Un dato che potrebbe portare a ulteriori richieste di spazio nell’esecutivo cittadino.
Per LBC, PD, M5S e Per Latina 2032, il quadro politico che si sta delineando è quindi destinato ad aprire una riflessione interna al centrodestra.
“Non nelle segrete stanze”
I gruppi di opposizione sostengono che le tensioni e le ridefinizioni degli equilibri non possano essere discusse soltanto negli incontri tra partiti o attraverso indiscrezioni di stampa.
La città, affermano, ha diritto di conoscere quale sia il nuovo assetto politico che governa il Comune.
Da qui la richiesta di portare la questione nelle sedi istituzionali.
La richiesta alla sindaca Celentano
Le opposizioni chiedono alla sindaca Matilde Celentano e alla maggioranza di chiarire pubblicamente, in Consiglio comunale, quale sia oggi la composizione dell’assetto politico che sostiene l’amministrazione.
Secondo i gruppi, Latina, seconda città del Lazio, non può rimanere in un limbo fatto di dichiarazioni contrastanti e ricostruzioni giornalistiche.
Se è in corso una ridefinizione della maggioranza, sostengono, questa deve essere illustrata con trasparenza nell’aula consiliare.
“I cittadini hanno diritto di sapere”
Per LBC, PD, M5S e Per Latina 2032, i cittadini hanno il diritto di sapere da chi e con quale progetto politico è governata la città.
Negli ultimi giorni, aggiungono, il dibattito pubblico è stato monopolizzato dagli assetti del centrodestra.
Le opposizioni chiedono invece che al centro dell’azione amministrativa tornino Latina e le risposte attese da cittadini, famiglie e imprese.
Da qui l’appello finale: fare chiarezza, una volta per tutte, sul quadro politico che sostiene l’amministrazione Celentano.
