Ci sono voluti dodici anni per arrivare alla sentenza di condanna per un caso di estorsione datato 2014. Nel frattempo tra l’altro la vittima ha ritrattato tutto, dichiarando in aula di avere perso la memoria.
l collegio penale del Tribunale di Latina ha riconosciuto colpevole Angelo Travali detto Palletta, quarantenne latinense tuttora detenuto e ancora sotto processo, in Corte d’Appello, con l’accusa di avere capeggiato un sodalizio, col fratello Salvatore e lo zio Costantino Di Silvio detto Cha Cha, dedito proprio alle estorsioni con metodo mafioso, che in primo grado gli è valsa la condanna.
L’estorsione del 2014 era stata consumata ai danni di un uomo di Cisterna per un debito di droga. Secondo quanto aveva ricostruito all’epoca la Procura, Angelo Travali avrebbe picchiato la vittima con un oggetto contundente per convincerla a onorare un debito di 40.000 euro. Nonostante la parte offesa abbia poi ritrattato al momento di essere ascoltata in aula, i giudici hanno pronunciato la sentenza di condanna.
