Un episodio sacrilego, quello registrato ieri mattina a Formia, quando uno straniero extracomunitario appena più che trentenne sarebbe entrato nella chiesetta di San Rocco nella zona di Castellone e se la sarebbe presa con qualsiasi cosa si trovasse al proprio interno.
Una vera e propria furia che non è stata placata neppure dall’arrivo degli agenti di polizia chiamati ad intervenire: lo straniero, infatti, se la sarebbe presa anche con loro per poi finire in manette.
Durante il raid, in cui l’uomo se la sarebbe presa con delle statue, l’altare e altri oggetti presenti nel luogo di culto, pare avesse urlato frasi sconnesse in arabo. Alcuni, sostengono che se la sua accecata ira era proprio contro il cristianesimo, ma saranno le indagini a dover comprendere cosa sia accaduto e soprattutto perché l’extracomunitario si sia comportato in questo modo.
Il parroco di Castellone don Alfredo Micalusi, ai microfoni di Radio Show Italia 103e5 ha invitato a non generalizzare, parlando di come ci sono tanti stranieri della zona che si stanno integrando e l’azione di un singolo non può portare i cittadini a puntare il dito contro tutti gli altri.
Fortunatamente, non è stata presa di mira l’opera d’arte più preziosa che si trova all’interno della chiesetta, ovvero il Trittico del pittore Girolamo Stabile.
La speranza, che don Alfredo vede come una certezza, è che l’impegno dei residenti porterà a far tornare la chiesetta del settecento agli splendori precedenti a quelli dell’incursione.
