Tra le prove scelte dal Ministero anche un brano di Mario Calabresi. Il giornalista racconta: «Alcuni ragazzi di un liceo di Fondi mi hanno scritto perché la loro tesina è ispirata al mio libro»
C’è una parola che più di altre sembra attraversare la Maturità 2026: fatica. Quella dello studio, delle scelte, delle paure e delle speranze che accompagnano migliaia di studenti italiani nel passaggio verso l’età adulta.
Tra le tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione per la prima prova scritta figura infatti un brano tratto da “Alzarsi all’alba”, il libro del giornalista e scrittore Mario Calabresi dedicato proprio al valore dell’impegno quotidiano, della perseveranza e del lavoro spesso silenzioso di chi affronta ogni giorno nuove sfide.
Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito tra studenti, insegnanti e addetti ai lavori, ma che ha riservato anche una curiosa sorpresa per il territorio pontino. Intervenendo ai microfoni di Radio 24 per commentare la presenza del suo testo tra le tracce della Maturità, Calabresi ha infatti raccontato un episodio che conduce direttamente a Fondi.
«Nei giorni scorsi degli studenti di un liceo di Fondi mi hanno scritto perché la loro tesina per l’esame orale è ispirata proprio al mio libro», ha spiegato il giornalista.
Un riferimento breve, quasi incidentale, ma sufficiente a proiettare la città pontina dentro una delle notizie più seguite della giornata. Un collegamento inatteso che testimonia come il messaggio contenuto nel volume abbia trovato ascolto anche tra i giovani del territorio.
Lo stesso Calabresi ha raccontato come il libro sia nato da un incontro con un gruppo di maturandi ai quali rivolse un augurio particolare: fare fatica nella vita. Non come condanna, ma come occasione di crescita. Un concetto controcorrente nell’epoca della velocità e delle scorciatoie, che oggi si ritrova al centro di una prova affrontata da centinaia di migliaia di studenti.
Per i ragazzi alle prese con l’esame di Stato è stata una giornata di emozioni, tensione e attesa. Per alcuni studenti di Fondi, però, c’è stato anche qualcosa in più: la sorpresa di ritrovare tra le tracce nazionali un autore che avevano già scelto come punto di riferimento per il proprio percorso di studio.
Una coincidenza significativa che, in realtà, affonda anche le radici con il rapporto dello stesso Calabresi con il territorio di Fondi. Lo scrittore è stato più volte ospite in città negli ultimi anni, sia presso la Fraternità del monastero di San Magno, sia presso l’incontro con gli autori con gli studenti della città della Piana.
