Home Attualità Cisterna, studenti tornati in classe dal Viaggio Pontino della Memoria

Cisterna, studenti tornati in classe dal Viaggio Pontino della Memoria

Auschwitz e Birkenau, un’esperienza che ha reso i ragazzi più consapevoli e maturi: il bilancio del 21° viaggio

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Sono rientrati nelle aule scolastiche gli studenti di Cisterna che hanno partecipato al 21° Viaggio Pontino della Memoria, un percorso formativo intenso che ha condotto decine di ragazzi nei luoghi simbolo della Shoah, trasformando lo studio della storia in un’esperienza diretta di consapevolezza civile.

L’iniziativa ha coinvolto complessivamente 57 studenti degli Istituti Comprensivi “Leone Caetani”, “Monda Volpi” e “Plinio il Vecchio”, accompagnati da sei docenti. Il Comune di Cisterna ha sostenuto il progetto con un contributo di 314 euro per ciascun ragazzo, mentre alle famiglie è stato richiesto un contributo di 190 euro. Le spese per gli insegnanti accompagnatori sono state interamente a carico dell’Amministrazione comunale.

Un viaggio condiviso da tutto il territorio pontino

Il Viaggio Pontino della Memoria ha visto quest’anno la partecipazione di 286 studenti provenienti, oltre che da Cisterna, anche dai Comuni di Aprilia, Cori, Norma, Sabaudia, Minturno, Spigno Saturnia, Roccagorga, San Felice Circeo, Itri, Terracina e Pontinia.

Prima della partenza, il sindaco Valentino Mantini e l’assessora alla Cultura Maria Innamorato hanno salutato i ragazzi, augurando loro un’esperienza capace di lasciare un segno profondo nel percorso di crescita personale e collettiva.

Da Vienna a Cracovia, fino ai luoghi della Shoah

La delegazione è partita nel pomeriggio del 23 gennaio, raggiungendo la mattina successiva Vienna. Dopo una breve visita alla capitale austriaca, il viaggio è proseguito verso Cracovia, dove il gruppo è arrivato nel tardo pomeriggio.

Il 25 gennaio è stato dedicato alla visita guidata della città polacca, tra il centro storico, la Piazza del Mercato, la Cattedrale, il Ghetto ebraico, le mura e i giardini. Un percorso di conoscenza che ha fatto da preludio al momento più intenso del viaggio.

Auschwitz e Birkenau, il momento più toccante

Lunedì 26 gennaio gli studenti hanno visitato il campo di concentramento di Auschwitz e il campo di sterminio di Birkenau, vivendo un’esperienza che ha segnato profondamente l’intero gruppo.

Un passaggio che le assessore Maria Innamorato e Stefania Krilic hanno voluto raccontare con parole cariche di significato.

Le assessore: “Una lezione che nessun libro può restituire”

«Il 21° Viaggio Pontino della Memoria si è appena concluso e gli studenti sono tornati nelle proprie case e aule di scuola – commentano le assessore Innamorato e Krilic – . Le emozioni, ancora vive e potenti, lasciano ora spazio ai ricordi e al tempo della riflessione: sulla follia della guerra, sulla violenza inflitta ai propri simili, sulla responsabilità che ciascuno di noi ha di diventare ambasciatore di pace, affinché l’umanità non ricada mai più nell’abisso della mostruosità».

«Abbiamo attraversato luoghi che furono testimoni della più profonda malvagità umana, spazi in cui la vita non aveva valore, dove ogni respiro e ogni gesto potevano decidere tra la vita e la morte, dove l’uomo veniva annientato nella sua essenza».

«Auschwitz non si può raccontare, né davvero comprendere. Le emozioni sono troppo intense, travolgenti. Si può solo tornare e lasciarsi ancora colpire, perché finché permettiamo a quel dolore di parlarci, finché accettiamo che ci spezzi il cuore, rinnoviamo una promessa sacra: che la vita è inviolabile, che la dignità non ha prezzo e che nessun essere umano dovrà mai più essere lasciato solo nell’oscurità dell’odio. Una lezione che nessun libro può restituire fino in fondo, ma che ha reso gli studenti più consapevoli, maturi e custodi di una memoria che deve continuare a vivere».

Un’esperienza che, tornata ora tra i banchi di scuola, continua a vivere nel racconto, nel confronto e nella responsabilità di una memoria che guarda al futuro.

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