Che nel Comune di ci sia un clima un po’ pesante è un dato di fatto, ma sarebbe impossibile il contrario stando anche alle vicende legate alle inchieste al clima politico incandescente. Ma in pochi credevano che dalla mozione di sfiducia al sindaco Mantini si arrivasse addirittura ad una situazione opposta, il silenzio. Perché l’opposizione, in polemica, ha deciso di non presentarsi in aula.
Alla fine il consiglio comunale si è svolto, la maggioranza ha dato fiducia al sindaco, sono state approvate le variazioni di bilancio e altri punti. Il tutto con soli 13 consiglieri in aula.
Non sono mancate le comunicazioni del primo cittadino che, per prima cosa ha voluto spiegare come la maggioranza è salda.
Sulla questione sono intervenuti i capogruppo di maggioranza accusando: “Gli habitué delle mozioni di sfiducia oggi non si sono presentati in Aula per discuterla, anzi hanno fatto di peggio. Consapevoli di non avere i numeri per la votazione, hanno ritirato la mozione di sfiducia accampando una serie di scuse. Hanno contestato addirittura al Presidente del Consiglio comunale di averla messa in discussione troppo presto, il decimo giorno, ovvero il primo giorno utile dalla sua presentazione. A detta loro, il Presidente del Consiglio è stato troppo solerte”.
