Home Attualità Cassino Capitale della Cultura 2029, arrivano i primi sì dal Sud Pontino

Cassino Capitale della Cultura 2029, arrivano i primi sì dal Sud Pontino

Gaeta e Santi Cosma e Damiano sostengono ufficialmente la candidatura della città martire. Possibile anche l’adesione di Minturno

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Primi sostegni alla candidatura di Cassino quale Capitale Italiana della Cultura per il 2029. Le Giunte comunali di Gaeta e Santi Cosma e Damiano hanno già deliberato l’appoggio alla città martire. Il Comune sancosimese, attraverso il sindaco Franco Taddeo, ha espresso il pieno sostegno a Cassino,in quanto rappresenta un’opportunità di rilievo per l’intero territorio del Lazio Meridionale, favorendo la promozione delle eccellenze culturali, paesaggistiche, ambientali e turistiche dei comuni dell’area.

“Il riconoscimento di “Capitale Italiana della Cultura” – ha continuato Taddeo – costituisce un importante strumento di valorizzazione e sviluppo, capace di generare positive ricadute economiche, occupazionali, turistiche e sociali per l’intero comprensorio. Il Comune di Santi Cosma e Damiano riconosce il valore della cooperazione istituzionale quale strumento per rafforzare le reti territoriali e sostenere iniziative di interesse sovracomunale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Gaeta, che si è dichiarata  pronta a partecipare attivamente alla costruzione di un progetto di crescita e valorizzazione culturale di portata sovracomunale.

“Sostenere con entusiasmo la candidatura di Cassino a Capitale Italiana della Cultura 2029- ha affermato il sindaco di Gaeta Cristian Leccese- significa credere fermamente nel valore della rete e della collaborazione istituzionale. Tra Gaeta e Cassino intercorrono da sempre profondi vincoli di amicizia e un’appartenenza identitaria allo stesso comprensorio, che supera di gran lunga i rigidi confini provinciali. Siamo territori fratelli che dialogano quotidianamente attraverso la storia, l’economia, il turismo e la formazione. Un esempio concreto e tangibile di questa proficua sinergia è rappresentato proprio dalla presenza nella nostra città dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che gestisce e fa vivere la splendida cornice del Castello Angioino, rendendolo un polo dinamico di studio e cultura per tanti giovani. Questa candidatura costituisce un’opportunità straordinaria di rilancio e promozione non soltanto per la città di Cassino, ma per l’intero sistema territoriale del Lazio meridionale, ed è per questo che saremo convintamente al suo fianco in questo importante percorso”.

E’ probabile che a presto si aggiungerà anche il Comune Minturno, che pochi giorni fa si è gemellato con Cassino.

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