Una casa abbandonata nella periferia di Latina è stata utilizzata per celebrare rituali esoterici. L’inquietante scoperta è stata fatta giorni fa in circostanze del tutto casuali, quando un uomo ha iniziato a girare le campagne intorno casa dopo aver subito un furto nella propria abitazione, alla ricerca della refurtiva che gli era stata sottratta. Entrando nel casolare ha trovato tracce inequivocabili di pratiche di magia nera. Così è scattata la segnalazione al 112 che ha portato alle verifiche della Polizia.
L’episodio è alquanto singolare, ma non è sfociato in un’inchiesta vera e propria, perché ovviamente le leggi italiane non prendono in considerazione certe pratiche, ma soprattutto non le classificano come comportamenti illeciti. In ogni caso gli agenti della Questura hanno documentato l’accaduto per le verifiche del caso, ovvero per scongiurare che queste ritualità possano inserirsi in contesti vessatori.
Le tracce trovate all’interno dell’immobile sembrano rivelare che gli autori di queste cerimonie esoteriche abbiano seguito un rituale ben preciso con l’intento di augurare il male ai destinatari di quelli che, su alcuni fogli, vengono indicati come “incantesimi di separazione”. Sul pavimento sono stati trovati due bambolotti con i nomi di due giovani, un maschio e una femmina, scritti sulla testa, e i volti coperti con foto stampate. Le bambole erano state martorizzate con un numerosi chiodi conficcati nella plastica.
Nello stesso angolo dell’edificio c’erano poi numerosi fogli, quasi tutti stampati con foto di rituali esoterici e, soprattutto, con i volti di alcuni giovani. Due potrebbero essere una coppia che ha attirato l’odio dell’autore del rituale, ma ce ne sono anche altri. Su diversi fogli è stata trovata la cera colata dalle candele, alcune utilizzare per compiere croci e altre forme evocative sulle immagini. Un fenomeno che la Questura comunque sta monitorando.
