Terracina sceglie di festeggiare l’arrivo del 2026 puntando su due scenari simbolo e su un programma che unisce spettacolo, partecipazione e cultura. La notte di San Silvestro riporta la città in piazza, mentre il primo giorno dell’anno rinnova un appuntamento ormai consolidato nel cuore della storia cittadina.
Il conto alla rovescia scatterà in Piazza Mazzini, che dalle 23 del 31 dicembre sarà chiusa al traffico e trasformata in una grande area dedicata alla musica e al divertimento. In scena il “Millennium Party – guarda canta balla”, con i Colorplay, tribute band dei Coldplay, pronti a coinvolgere il pubblico con uno show ricco di luci, effetti speciali e i grandi successi della band britannica. Allo scoccare della mezzanotte, la festa proseguirà con un DJ set, per ballare fino a notte fonda e salutare insieme il nuovo anno.
Il giorno successivo, il 1° gennaio, Terracina cambierà atmosfera ma non intensità emotiva. Alle 17.30, il suggestivo Teatro Romano ospiterà la terza edizione del concerto di Capodanno, intitolato “Iubilaeum – La gioia della musica”. Sul palco il soprano Mariangela Cafaro e il tenore Delfo Paone, accompagnati dall’Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” diretta dal Maestro Gabriele Pezone, per un programma dedicato ai grandi classici della tradizione musicale europea. L’ingresso sarà gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite la Fondazione Città di Terracina.
«Abbiamo risposto a una richiesta sentita dalla città, riportando il Capodanno in piazza e consolidando allo stesso tempo il concerto del primo gennaio nel Teatro Romano», ha spiegato l’assessore ai Grandi Eventi e alla Cultura Alessandra Feudi, sottolineando il valore della doppia proposta tra città bassa e città alta. Sulla stessa linea la presidente della Commissione Bilancio Emanuela Ciotoli, che guarda già al futuro: «Gli eventi sono un investimento sulla crescita e sull’attrattività della città. Questo è un punto di partenza per un calendario ancora più ambizioso».
Musica pop e classica, piazza e archeologia: Terracina saluta il 2025 e apre il 2026 con due giorni di festa pensati per cittadini e visitatori, all’insegna della condivisione e della bellezza.
