Home Attualità Capitale del Mare, il Sud Pontino ancora una volta diviso

Capitale del Mare, il Sud Pontino ancora una volta diviso

Gaeta è in campo da settimane e si porta appresso consensi. Terracina fa un passo indietro, ma spunta Sperlonga con Ponza, Ventotene e Capri

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La storia recente dei grandi riconoscimenti nazionali insegna che, nella provincia di Latina, l’ambizione spesso corre più veloce della capacità di fare squadra. È accaduto con la Capitale italiana della Cultura, quando si sono fronteggiate Latina e Gaeta e rischia di ripetersi ora, con la corsa al titolo di Capitale Italiana del Mare.

Dopo l’annuncio della candidatura di Gaeta, appoggiata da istituzioni di peso come Regione Lazio, e dai sindaci di Roma e Napoli, sembrava essersi aperta una strada condivisa. Terracina, inizialmente tentata dall’idea di scendere in campo, aveva scelto di fare un passo indietro, evitando un derby tutto locale e sostenendo la città del Golfo.

Un equilibrio durato poco. A rimettere tutto in discussione è stata la candidatura di Sperlonga, costruita su un progetto ampio e suggestivo che lega costa e isole, coinvolgendo Ponza, Ventotene e persino Capri. Una proposta ambiziosa, ma che riaccende una competizione a pochi chilometri di distanza, proprio mentre il territorio avrebbe bisogno di presentarsi compatto.

Il rischio è evidente: una frammentazione che indebolisce l’intero territorio. Senza una visione condivisa, anche il mare — elemento per sua natura senza confini — diventa terreno di divisione. E così, ancora una volta, la voglia di primeggiare potrebbe trasformarsi nel principale ostacolo al successo. Ovviamente la speranza è quella di sbagliarsi, perché chiunque dovrebbe essere contento se uno dei due centri dovesse ottenere il prestigioso riconoscimento e, con esso, la pioggia di finanziamenti per investire sul territorio.

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