Home Cronaca Azzardo e fragilità sociali: 72 milioni persi nel 2024 nel Sud Pontino

Azzardo e fragilità sociali: 72 milioni persi nel 2024 nel Sud Pontino

L'analisi della Caritas mostra una fotografia preoccupante per un territorio dove i cittadini scommettono quasi 3.800 a testa

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Slot e scommesse online svuotano i bilanci familiari: la Caritas intensifica la prevenzione. La denuncia arriva dal Tavolo di Contrasto all’Azzardo che, ogni anno, restituisce una fotografia preoccupante del territorio in merito alle cifre giocate nell’area dell’arcidiocesi di Gaeta.

Settantadue milioni di euro in un anno. È il costo sociale dell’azzardo nei 17 Comuni del sud pontino, dove la pratica del gioco continua a crescere nonostante un contesto economico fragile. I dati 2024 mostrano una spesa pro capite tra le più alte d’Italia, con 3.798 euro a cittadino.

Il fenomeno è sempre più digitale: il 66% delle puntate avviene online, soprattutto attraverso giochi di abilità e scommesse sportive. Le slot restano centrali nel gioco fisico, ma il vero salto avviene sugli smartphone. Una denuncia che parla di come ciò avviene senza veri controlli e con rischi elevati di dipendenza per gli utenti.

Alcuni piccoli centri, con meno di 3 mila abitanti, registrano aumenti improvvisi e percentuali record. A fronte di ciò, l’incidenza della spesa sul reddito resta elevatissima, quasi il doppio della media nazionale. «Sono risorse sottratte a salute, istruzione e qualità della vita», sottolinea la Caritas locale.

Dal 2015 la Chiesa di Gaeta è impegnata nel contrasto all’azzardo patologico con campagne informative, iniziative nelle piazze e programmi educativi per studenti tra i 16 e i 19 anni. L’obiettivo è chiaro: smontare l’illusione del “gioco” e riconoscere un rischio che mina coesione sociale ed economia locale.

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