Home Cronaca Capannone trasformato in deposito di rifiuti: scatta il sequestro a Sezze

Capannone trasformato in deposito di rifiuti: scatta il sequestro a Sezze

Motori, parti di carrozzeria e materiali contaminanti scoperti dai Carabinieri Forestali in un'area di circa 170 metri quadrati

- Pubblicità -
- Pubblicità -

Un capannone utilizzato come deposito improvvisato di rifiuti speciali, senza alcuna garanzia per l’ambiente e la sicurezza. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali nel corso di un controllo mirato nel territorio di Sezze, dove è scattato il sequestro penale preventivo di un’area di circa 170 metri quadrati.

All’interno della struttura, i militari hanno rinvenuto una grande quantità di materiali riconducibili a rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi: motori ancora contenenti olio, parti metalliche di carrozzeria, radiatori, semiassi impregnati di lubrificanti, ponti di autovetture e persino una cabina di autocarro. Tutto il materiale risultava stoccato in modo irregolare e in violazione delle norme sulla corretta gestione dei rifiuti, con un potenziale rischio di contaminazione ambientale.

Dopo gli accertamenti e le verifiche investigative, i proprietari del capannone sono stati denunciati in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti in concorso. L’area è stata posta sotto sequestro, mentre la vicenda è ora all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.

In caso di condanna, i responsabili rischiano pene severe: la normativa prevede infatti una reclusione che può arrivare fino a cinque anni per chi smaltisce o gestisce rifiuti speciali al di fuori dei canali autorizzati.

L’operazione rientra nel costante impegno dei Carabinieri Forestali nella tutela del territorio e dell’ecosistema. Un’attività che non si limita alla repressione, ma punta anche alla prevenzione e alla sensibilizzazione di cittadini e imprese sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, fondamentale per la salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente. In caso di sospetti o situazioni a rischio, ricordano i Carabinieri, resta attivo il numero di emergenza ambientale 1515.

- Pubblicità -
Exit mobile version