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Biblioteca di Aprilia, accordo vicino per aperture pomeridiane

I ragazzi che avevano manifestato contro la chiusura pomeridiana della sala studio, garantiranno il funzionamento del servizio

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La Biblioteca Comunale di Aprilia, Giacomo Manzù, si prepara ad ampliare la propria offerta di servizio nelle ore pomeridiane grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale NAPO87. Un risultato che assume un significato particolare perché tra i volontari che potrebbero contribuire all’apertura della struttura ci sono anche alcuni dei ragazzi che, tempo fa, scesero in piazza per protestare contro il ridimensionamento degli orari della sala studio.

La loro mobilitazione era nata proprio dalla volontà di difendere la possibilità di utilizzare la biblioteca anche nelle fasce orarie pomeridiane. Oggi, a distanza di tempo, quella stessa disponibilità a partecipare alla vita della struttura potrebbe tradursi in un’azione concreta di volontariato, permettendo alla biblioteca di rimanere aperta più a lungo anche grazie al contributo dei suoi stessi giovani fruitori.

L’apertura pomeridiana, infatti, non può essere garantita autonomamente dal personale comunale, la cui dotazione attuale non consente di estendere gli orari ordinari. Da qui la ricerca di forme di collaborazione con il Terzo Settore.

Il Comune aveva già tentato di individuare un soggetto disponibile attraverso due procedure, ma nessuna aveva prodotto candidature. A quel punto è entrata in campo NAPO87, che ha manifestato la propria disponibilità a mettere a disposizione i propri associati a titolo volontario e gratuito.

In queste ore è proprio l’accordo tra Comune e associazione a essere oggetto di valutazione. Gli uffici comunali hanno predisposto una proposta sulla quale NAPO87 ha presentato dei suggerimenti, con l’obiettivo di modificare alcuni aspetti dell’intesa prima della sua definizione.

Tra i punti affrontati anche quello relativo alla copertura assicurativa dei volontari. Una questione che, dopo il confronto con i responsabili dell’associazione, sarebbe stata superata: è previsto infatti che i volontari dispongano di una copertura assicurativa a tutela dei rischi connessi allo svolgimento delle attività.

La collaborazione non prevede costi a carico del Comune. I volontari saranno chiamati a svolgere esclusivamente attività di supporto: accoglienza degli utenti, orientamento di base, vigilanza delle sale di lettura e, quando necessario, supporto alle operazioni di apertura e chiusura della struttura.

Non saranno invece affidate loro mansioni professionali, amministrative o istituzionali proprie del personale dipendente.

Se l’accordo verrà definito nei termini previsti, l’ampliamento dell’apertura riguarderà inizialmente il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 15 alle 19. Per ottobre, novembre e dicembre, invece, l’apertura aggiuntiva è prevista ordinariamente il lunedì e il mercoledì, sempre dalle 15 alle 19, con la possibilità di rimodulare il calendario in base alle disponibilità dell’associazione e alle esigenze organizzative della biblioteca.

La vicenda restituisce così un significato particolare alla mobilitazione dei giovani che avevano contestato il ridimensionamento della sala studio. Quella protesta, nata dalla richiesta di poter continuare a vivere la biblioteca anche nel pomeriggio, potrebbe oggi contribuire concretamente a restituire proprio quelle ore di apertura che erano state al centro della contestazione.

L’obiettivo dichiarato è ampliare le opportunità di accesso a uno spazio considerato un presidio culturale e sociale della città, favorendo la lettura, lo studio e la partecipazione e, contemporaneamente, valorizzando il ruolo del volontariato e delle associazioni del territorio.

Per i ragazzi che avevano manifestato davanti al Comune, dunque, non si tratterebbe soltanto di tornare a frequentare la biblioteca nelle ore pomeridiane, ma di contribuire direttamente a tenerla aperta.

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