Un normale controllo su strada si è trasformato in un’operazione ben più complessa nel pomeriggio di ieri a Sezze, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato un giovane alla guida di un’utilitaria che nascondeva più di un’anomalia.
Il conducente, un 21enne del posto già conosciuto dalle forze dell’ordine, viaggiava con targhe apparentemente regolari ma in realtà riconducibili a un veicolo identico intestato a un familiare. L’approfondimento degli accertamenti, attraverso la verifica del numero di telaio, ha permesso di chiarire la situazione: l’auto era oggetto di ricerca perché rubata lo scorso 6 gennaio in provincia di Roma.
A quel punto i militari dell’Arma hanno proceduto con una perquisizione del mezzo, rinvenendo al suo interno una serie di strumenti comunemente utilizzati per lo scasso, tra cui cacciaviti, un martelletto frangi-vetro, forbici e tenaglie.
Il giovane è stato denunciato in stato di libertà con le accuse di ricettazione, riciclaggio e possesso di attrezzi atti ad offendere. Tutto il materiale rinvenuto, compresa l’autovettura, è stato sottoposto a sequestro e affidato a un deposito giudiziario, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali ulteriori responsabilità.
