Tre nomi, tre opere e un podio interamente al femminile. La seconda edizione di “Aprilia Arte in Libertà” si è conclusa con un risultato che racconta anche la vitalità del panorama artistico locale: a conquistare i primi tre posti sono state Claudia Grigatti, Diletta Ferretti e Zelinda Cicchetti.
A firmare il successo è stata soprattutto Claudia Grigatti, che si è aggiudicata la vittoria. Alle sue spalle Diletta Ferretti, seconda classificata, mentre il terzo posto è andato a Zelinda Cicchetti.
Un risultato particolarmente significativo per Aprilia Arte Mediterranea, la scuola diretta dal Maestro Antonio De Waure, dalla quale provengono sia la vincitrice sia la terza classificata. Un doppio riconoscimento che valorizza un percorso formativo portato avanti da oltre trent’anni e costruito attraverso studio, tecnica e ricerca personale.
Accanto alla competizione, la manifestazione ha avuto anche un importante momento di confronto grazie alla presenza del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha contribuito a dare ulteriore rilievo all’appuntamento organizzato dal dottor Giuseppe Grech.
Ma il senso della manifestazione non si esaurisce nei premi. Perché davanti a un quadro non c’è soltanto qualcosa da osservare: può esserci una storia da comprendere, un’emozione da riconoscere o una domanda destinata a rimanere aperta.
È proprio quando riesce a superare la dimensione puramente estetica che l’arte diventa racconto. Un colore può suggerire un ricordo, un’immagine può diventare testimonianza, una tela può costringere chi la guarda a fermarsi e interrogarsi.
Ed è questa dimensione che “Aprilia Arte in Libertà” ha portato nel rapporto tra artisti e pubblico, trasformando la manifestazione in uno spazio di incontro e di dialogo culturale.
Per le tre artiste, intanto, resta la soddisfazione di un podio prestigioso. Per Aprilia Arte Mediterranea, il doppio piazzamento conferma invece il valore di un lavoro portato avanti dal Maestro De Waure insieme a Raffaella Romano, con l’obiettivo di accompagnare gli allievi non soltanto nell’apprendimento delle tecniche, ma anche nella costruzione di una propria identità artistica.
Un successo che, oltre ai nomi delle vincitrici, consegna alla città un messaggio più ampio: l’arte ad Aprilia continua a trovare talenti, luoghi e occasioni per farsi conoscere e lasciare il segno.
