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Aprilia, il Villaggio della Legalità richiama cittadini e studenti: memoria e impegno al centro

Grande partecipazione in Piazza Roma: emozione per la teca della “Quarto Savona 15” e la testimonianza di Tina Montinaro

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Un’intera giornata dedicata alla memoria, alla consapevolezza e al dialogo con le istituzioni. Ad Aprilia si è chiusa con una partecipazione significativa la seconda giornata del “Villaggio della Legalità”, iniziativa giunta alla quattordicesima edizione che ha trasformato Piazza Roma in un punto d’incontro tra cittadini, studenti e forze dell’ordine.

Tra i momenti più intensi, quello legato alla presenza della teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone distrutta nella Strage di Capaci. Un simbolo forte, capace di colpire soprattutto i più giovani e di riportare al centro il sacrificio del magistrato, della moglie e degli agenti della scorta.

A rendere ancora più toccante l’iniziativa è stata la presenza di Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro. Il suo intervento ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della giornata: un racconto diretto, carico di memoria e responsabilità, che ha richiamato l’importanza di trasmettere i valori della legalità alle nuove generazioni.

Durante l’evento, numerosi visitatori hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alle attività della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine presenti, attraverso stand informativi e momenti di confronto dedicati ai temi della sicurezza, della prevenzione e del rispetto delle regole.

L’iniziativa si conferma così un appuntamento centrale per il territorio, capace di mettere in relazione istituzioni e comunità in un percorso condiviso. Un messaggio chiaro, rilanciato anche dagli organizzatori: la cultura della legalità non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che passa dalla partecipazione e dalla memoria.

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