Home Politica “Aprilia Civica” si riorganizza: nuovo direttivo e appello alla città

“Aprilia Civica” si riorganizza: nuovo direttivo e appello alla città

Tra le priorità figurano sicurezza e legalità, sviluppo economico, tutela dell'ambiente, potenziamento dei servizi e delle politiche sociali

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La data delle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Aprilia non è stata ancora fissata. Con ogni probabilità si voterà nella prossima primavera, ma la macchina della politica è già in movimento. I partiti e le liste civiche sono al lavoro per definire candidature, alleanze e strategie in vista di una campagna elettorale che, giorno dopo giorno, inizia a delineare i suoi schieramenti.

Tra le eredità delle precedenti esperienze amministrative resta viva la volontà dell’area civica di mantenere una propria identità, distinta dai tradizionali schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Una scelta politica che punta a rivendicare un’autonomia tutta locale e che, almeno nelle intenzioni, mira a preservare quella posizione di equidistanza dai partiti nazionali.

Si tratta anche di una strategia elettorale. Salvo clamorosi cambi di scenario o future alleanze, il polo civico si prepara infatti a rappresentare il terzo incomodo in una competizione che, almeno sulla carta, vedrà contrapposti centrodestra e centrosinistra. Un ruolo che potrebbe rivelarsi decisivo, intercettando consensi trasversalmente e sottraendo voti a entrambi gli schieramenti.

In questo contesto si inserisce la scelta di “Aprilia Città Civica”, la lista che alle elezioni amministrative del 2023 aveva come capolista il sindaco uscente Antonio Terra. Successivamente, il suo nome è emerso nell’inchiesta che nel luglio 2024 ha portato all’esecuzione di 25 misure cautelari e che ha contribuito al successivo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Terra non è stato destinatario di una misura cautelare, ma la sua posizione è stata esaminata anche nell’ambito del procedimento per l’incandidabilità degli amministratori coinvolti nello scioglimento dell’ente. In primo grado il Tribunale ha dichiarato la sua incandidabilità, decisione che l’ex sindaco ha impugnato davanti alla Corte d’Appello.

In quella stessa lista civica, che con Luana Caporaso candidata sindaca della coalizione civica sfidò il centrodestra alle elezioni del 2023, figuravano anche Vincenzo Giovannini, presidente provinciale di Italia Viva, oggi rientrato nell’orbita del centrosinistra, e Domenico Vulcano, allora esponente di Fratelli d’Italia e da tempo lontano dalla scena politica locale.

Mentre il quadro politico cittadino continua a prendere forma in vista delle prossime elezioni amministrative, si riorganizza anche l’area civica. Cambia il nome, si rinnova il gruppo dirigente, ma restano alcune delle figure che hanno caratterizzato la precedente esperienza amministrativa, come Michela Biolcati Rinaldi, o scelto di rinunciare al simbolo del proprio partito, come Katiuscia Baldassarre (nella foto) all’epoca presidente cittadina di Italia Viva. Nasce così Aprilia Civica, lista che si richiama al percorso politico avviato oltre quindici anni fa e che punta a ritagliarsi uno spazio autonomo rispetto ai tradizionali schieramenti.

La nuova formazione si presenta come un progetto che riunisce cittadini, professionisti e rappresentanti della società civile con l’obiettivo di costruire un’alternativa fondata su partecipazione, trasparenza e responsabilità. Nel documento programmatico diffuso in queste ore, il movimento richiama l’esperienza maturata negli anni e rivendica il lavoro svolto sui temi del sociale, della scuola, della cultura, dell’ambiente, delle opere pubbliche e dello sviluppo economico, invitando le “forze sane” della città a contribuire alla costruzione di un nuovo percorso politico.

Secondo Aprilia Civica, la città sta attraversando una fase di forte arretramento sotto il profilo dei servizi e della qualità urbana. Nel mirino finiscono il decoro cittadino, la manutenzione del verde, l’attenzione alle periferie, il coordinamento delle opere pubbliche e il rapporto con il mondo associativo. Critiche vengono rivolte anche ad alcune delle più recenti scelte dell’amministrazione commissariale, come l’introduzione della tassa di soggiorno e il nuovo piano della sosta nel centro cittadino, ritenuti penalizzanti per residenti, studenti e lavoratori.

La lista individua tra le priorità del proprio programma temi come sicurezza, legalità, sviluppo economico, tutela dell’ambiente, politiche sociali, servizi pubblici efficienti e valorizzazione del Terzo settore, riconoscendo alle associazioni un ruolo fondamentale nel sostegno alla comunità, soprattutto nella delicata fase successiva allo scioglimento del Comune.

A guidare il nuovo percorso sarà un direttivo composto da Katiuscia Baldassarre, Michela Biolcati, Barbara Chiarello, Luigi Lombardo, Fabrizio Mariani, Silvia Puleo, Antonio Sicuro e Antonio Matano.

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