Home Politica Aprilia, centrosinistra: prove tecniche di alleanza

Aprilia, centrosinistra: prove tecniche di alleanza

I segretari dei partiti che compongono la compagine progressista invitano la stampa per discutere di temi irrisolti da almeno un trentennio

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Il centrosinistra si organizza e cerca di rafforzare la propria posizione in vista della prossima campagna elettorale. Malgrado le date non siano ancora certe visto che, formalmente, il termine di congelamento del consiglio comunale scadrebbe in autunno e la prima data utile per il voto sarebbe a ottobre. Il condizionale è d’obbligo, essendo il lavoro della Commissione Straordinaria prorogabile per altri sei mesi e, nella peggiore delle ipotesi, si andrebbe al voto nel 2027. Da considerare, tra le variabili che condizioneranno la scelta della data elettorale, vi sono il lato giudiziario della vicenda che ha decretato la fine della passata amministrazione di centrodestra e la fase procedimentale che ne è scaturita, al momento a carico dell’ex primo cittadino, mentre da definire vi sono le posizioni dell’ex sindaco dell’alleanza civica e la candidata sindaca alle elezioni del 2023. Nel frattempo per due di questi ex amministratori, Principi e Terra, il collegio elettorale si è espresso pronunciando l’incandidabilità per entrambi e assestando un duro colpo ad entrambe le coalizioni. Se Atene piange, Sparta non ride, insomma, essendo in qualche modo tutti accomunati da anni di governo insieme.

A smuovere la situazione paludata, nella quale è caduta la città, dove l’assenza di un governo ha fatto venire meno anche le occasioni per i politici e gli addetti ai lavori di interessarsi, almeno palesemente, della vita cittadina, è il centro sinistra che per sabato prossimo alle 16:30 in via Verdi n. 48 invita la stampa per un confronto. I segretari del Partito Democratico Aprilia Domani – Progetto Civico Italia, AVS – Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico discuteranno vari aspetti politici e amministrativi riguardanti la nostra città: periferie, sanità, sicurezza, cura del territorio, tutela dei beni pubblici e tante altre tematiche oggetto di discussione e dibattito in queste settimane e, in particolare, per il futuro della città. In sostanza un anticipo di programma. I convitati di pietra di questa situazione restano gli apriliani che dovranno tornare a fidarsi dei politici su temi che danni restano inascoltati e irrisolti e che, in una situazione del genere, potrebbero innescare lo stesso meccanismo che altrove si va sempre più amplificando: l’astensionismo. Basterà cambiare i volti, e non tutti, dei protagonisti per cambiare pagina?

In sostanza i cittadini saranno ancora pronti ad ascoltare e tornare a credere nella politica dopo il terremoto che l’ha scossa fin dalle fondamenta e la profonda delusione che ha generati tutto ciò? Tra litigiosità e accuse reciproche, finora questo emerge dal dopo scioglimento, non sembra vedersi nulla di nuovo all’orizzonte. A cambiare idea si fa sempre in tempo.

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