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“Aprilia Anno Zero”: il territorio tra presente e futuro secondo Valentino Di Leno – L’INTERVISTA

Viaggio nella città che verrà. Le idee e le impressioni dei principali protagonisti dell'Aprilia di domani

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Valentino Di Leno, è originario della Puglia, ma vive da anni ad Aprilia, dove conduce con successo un’attività di ristorazione ed accoglienza; è sposato, padre di un bambino, ed è il presidente del Comitato di Quartiere Fossignano, frazione del Comune di Aprilia, un’area che ha una storia che affonda le sue radici in tempi lontanissimi poiché, originariamente, faceva parte del territorio dominato dall’antica Ardea e dai suoi popoli.
Una località ricca di testimonianze, come le tombe a camera a Valle Carniera, lasciate dai Rutuli e,successivamente, scoperte e studiate da un archeologo svedese nel 1932 ed, infine, chiuse negli anni ’80. Nel Medioevo a Fossignano sorgeva il castello dei Frangipane, il cui nome porta oggi la sede del Comitato, assegnata ed inaugurata nel 2021; la sede era stata confiscata nel 2019 e i residenti di Fossignano ne fecero richiesta, per poi ottenerla.
In un ex ferramenta i volontari del Comitato, in un quartiere privo di tutto, sono riusciti, in pochi anni, a creare un microcosmo: dalla biblioteca ai corsi di fotografia, musica, inglese, lo sportello di ascolto, assistenza legale e, addirittura, il mercatino del riuso; i Babbo Natale in Vespa per i più piccini e la partecipazione a tutte quelle iniziative che richiedono connessione ed unità.
Un servizio di volontariato davvero esemplare.

All’ombra del Castello dei Frangipane, e di quel po’ che ne rimane, sono in tanti ad augurarsi che, prima o poi, vada a governare Aprilia qualche visionario, qualcuno cioè capace di trasformare sogni audaci in realtà concrete, magari puntando in alto e mirando ad obiettivi elevati.
Lo spettacolo naturale del paesaggio, un panorama di forte impatto e l’ambizione di quanti vorrebbero che il territorio trovasse realmente, e non a parole, la sua vocazione turistica. Soprattutto coloro che in quel quartiere hanno investito nell’ospitalità turistica, in un contesto sì storico e rurale, ma soprattutto complicato, perché – se non fosse per i residenti – sarebbe abbandonato a se stesso e degradato. A Fossignano attraverso la creatività ed una procedura operativa si realizzano le piccole cose del quotidiano, ma è sognando che si mettono in campo i grandi progetti.

Come pensa sia possibile, oggi soprattutto, avvicinare le persone alla politica, alla vita cittadina e del proprio quartiere dopo lo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose?

“Penso che qualunque cittadino possa fare politica, dal momento in cui si partecipa alla gestione della cosa pubblica. Segnalare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, oppure il malfunzionamento dell’illuminazione pubblica, rappresenta già un primo approccio alla politica della Città o del proprio Quartiere. Conquistare la fiducia dei cittadini, invece, è un altra cosa. Avere sempre un riscontro da parte degli enti preposti o comunque dall’amministrazione non è purtroppo cosa scontata. Soprattutto se i cittadini si trovano una Città come Aprilia commissariata per mafia, dove è evidente che la politica non ha saputo gestire nel migliore dei modi la cosa pubblica, lasciando le casse del Comune vuote e le finanze in rosso e, aggiungo, con tante lacune organizzative. Per poter far riavvicinare le persone alla politica occorre sicuramente una nuova classe amministrativa, sana, che sappia dare finalmente riscontro alle istanze dei cittadini e dei Comitati di Quartiere. I cittadini vorrebbero vedere risultati tangibili. Siamo tutti stanchi delle promesse che ci vengono raccontate da tanti anni.”

Quale sentimento prevale, in questo momento, tra i cittadini del suo quartiere e, soprattutto, tra i giovani, percepiti come degli invisibili nella comunità dove vivono?

“Sicuramente sconforto e scarsa fiducia nei confronti dell’amministrazione. Se un cittadino denuncia una situazione di degrado e di carenza di sicurezza come ad esempio una strada dissestata, solitamente ci si aspetta un riscontro. Se non arriva una risposta il cittadino perde la fiducia e non segnala più i vari disservizi.”

Come membro del comitato di quartiere prima e come presidente poi, si è speso molto per Fossignano e la periferia in generale: secondo lei è possibile trasferire queste attitudini e capacità nella gestione di Aprilia perché diventi una città migliore?

“Certamente! Dal Dicembre del 2023, da quando ho ricevuto dal Direttivo la mia carica da Presidente ho cercato da subito una collaborazione con la giunta pro tempore con il quale stavamo portando alcuni risultati nel nostro Quartiere. Un Assessore a suo tempo apprezzando il mio lavoro ci definì “le sentinelle del territorio” ringraziandomi delle segnalazioni che quasi giornalmente gli riportavo. Così dai lavori pubblici, ambiente e tutti gli altri aspetti che riguardano il nostro Quartiere. Credo che questo dovrebbe essere il giusto modo di lavorare e l’opportunità da dover dare a noi Comitati”.

Quali risposte ha avuto in questi anni dagli altri comitati di quartiere? E’ così difficile fare gruppo, tessere alleanze per il bene comune?

“L’alleanza è basata su un concetto, ‘tutti uniti per il bene di Aprilia’ . Certo che tutti i Comitati sono uniti e non solo, collaboriamo anche con le associazioni del territorio come ad esempio Aprilia Commercio che ha organizzato una bellissima iniziativa per i Presepi che ha messo in sana competizione i vari Quartieri offrendo anche dei premi. Le battaglie che condividiamo maggiormente sono per la sicurezza dei cittadini e per una maggiore tutela ambientale. Purtroppo poi ci accomunano diversi problemi come i disservizi dell’acquedotto pubblico, la scarsa illuminazione e le precarie condizioni del manto stradale. La nota dolente è che sicuramente siamo tutti ‘sulla stessa barca’. Quindi è ovvio che cerchiamo di aiutarci anche confrontandoci e cercando insieme la soluzione migliore per ogni problema”.

Ci dica tre temi dai quali, secondo lei, si dovrebbe ripartire per amministrare al meglio Aprilia. Escludiamo dall’elenco la questione morale, che dovrebbe essere il presupposto.

“Posso tranquillamente dire che la risposta si racchiude in tutte le risposte di questa intervista. Sicuramente la prossima classe politica che andrà a governare Aprilia dovrà essere capace, innanzitutto, di riconquistare la fiducia del cittadino/elettore. Quella fiducia può essere riconquistata sicuramente con la presentazione di nuove figure che sappiano dimostrare il loro sano ed esclusivo interesse per la Città di Aprilia, abbinato alla capacità di amministrare un Comune di ottantamila abitanti con notevoli problematiche ereditate da una cattiva politica che ha amministrato per decenni. Dare ascolto ai vari Comitati che rappresentano le istanze dai territori, i quali non si accontenteranno più delle promesse elettorali, ma vorranno confrontarsi direttamente e trovare risposte concrete da parte di chi ha l’ambizione di governare non di esercitare il potere.”

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