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Aggressione al Pronto soccorso di Latina, arrestato dopo essersela presa con medico e guardia giurata

L’uomo di 32 anni era arrivato in stato di alterazione, ostile anche all’intervento dei poliziotti. È libero con obblighi di firma

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È stato necessario l’intervento della Polizia, ieri notte, nel pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, in seguito alla reazione violenta e ingiustificata di un uomo di 32 anni di Priverno. Anzi, l’unica spiegazione sembra essere lo stato di alterazione in cui è stato portato nella struttura sanitaria: il paziente ha aggredito infatti il medico che lo stava visitando e lo stesso ha fatto con la guardia giurata, intervenuta per bloccarlo. 

L’uomo è stato sedato e arrestato per il reato di lesioni personali a un operatore sanitario.

L’episodio si è consumato ieri notte intorno alle 3 in seguito al trasporto in ospedale dell’uomo di Priverno. Era in evidente stato di alterazione, ma si è trasformato in una furia solo quando il medico lo ha avvicinato per una prima visita: il paziente ha colpito il chirurgo al volto con una manata, continuando a inveire contro di lui. 

Tant’è vero che il medico è stato costretto ad allontanarsi per non rischiare una seconda aggressione, e successivamente è stato visitato da un collega che ha fissato per lui la prognosi in cinque giorni. Nel frattempo era intervenuto l’addetto alla sicurezza che opera all’interno del pronto soccorso, che ha bloccato il paziente esagitato, ma è stato colpito a sula volta sul viso.

All’arrivo dei poliziotti la situazione non è migliorata. Il 32enne ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile e poco collaborativo. È stato sedato e successivamente è stato portato in Questura per le pratiche dell’arresto, in attesa del processo che ieri mattina si è celebrato con rito direttissimo. 

Il giudice monocratico Roberta Brenda, ascoltate le parti, ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta di termini a difesa avanzata dal legale dell’imputato, l’avvocato Gianmarco Conca, ha rinviato l’udienza al 16 novembre. Il 32enne è potuto tornare in libertà, ma attesa di giudizio il giudice ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma per la firma tre volte alla settimana.

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