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Acciarella, la proprietà vuole evitare la colata di cemento sul borgo tutelato di Latina

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Il borgo tutelato di Acciarella, insediamento agricolo di fine Ottocento, potrebbe essere risparmiato dal cemento del piano di lottizzazione approvato dal Comune di Latina nel 2012, sulla base del Piano particolareggiato esecutivo in variante del Prg datato 1987.

L’attuale proprietà, vale a dire Marco Gatto, imprenditore con un passato da pubblico amministratore, che ha acquisito cinque anni fa con la sua famiglia le superfici relative allo storico villaggio rurale, intende rinunciare alla volumetria pari a 30.000 metri cubi di residenze e servizi, prediligendo la valorizzazione della vocazione agricola dell’area.

Non si tratta solo di un’idea, perché la questione è stata affrontata in Comune nella giornata di ieri nel corso di un incontro con l’ufficio tecnico dell’urbanistica.

La proprietà infatti intende rinunciare formalmente al piano di lottizzazione e ha promosso un confronto con l’amministrazione locale per avviare la pratica di retrocessione dell’area edificabile.

Dopo l’approvazione del progetto nel 2012, buona parte dell’azienda agricola Acciarella, ossia il nucleo centrale di quella che un tempo era la tenuta del principe Borghese, era finita al centro di un’esecuzione immobiliare che ha portato alla suddivisione in più lotti di vendita.

uello contenente il borgo agricolo e la volumetria del piano di lottizzazione era stato aggiudicato, cinque anni fa, da Marco Gatto e dalla sua famiglia, che hanno acquisito anche il diritto di rendere esecutivo il progetto urbanistico.

Ma non è loro intenzione farlo e per questo intendono rinunciare alla volumetria.

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