La poesia come strumento di cura, ascolto e ricostruzione del presente. È questo il filo conduttore della quarta edizione del festival letterario “Le Parole che Riparano”, promosso da Koinè Salottoculturale e in programma a Formia.
L’inaugurazione è fissata per sabato 16 maggio alle ore 18 presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT, al piano terra del Palazzo Comunale.
Il tema dell’edizione 2026
L’edizione di quest’anno sarà dedicata alla poesia, intesa come linguaggio capace di “riparare” le ferite di un tempo frammentato attraverso la sensibilità, la conoscenza e la bellezza.
Il festival punta così a trasformare la letteratura in uno spazio di riflessione collettiva, capace di restituire profondità allo sguardo e umanità alla quotidianità.
Tra i riferimenti richiamati dagli organizzatori anche il poeta irlandese e Premio Nobel Seamus Heaney, simbolo di una poesia capace di trasformare le ferite in possibilità di cambiamento e dialogo.
L’omaggio a Nanni Balestrini
Il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione del libro di Umberto Lucarelli, “Nanni Balestrini – Un uomo gentile”.
Figura centrale della Neoavanguardia italiana, Nanni Balestrini è stato poeta, scrittore e intellettuale tra i più influenti del Novecento culturale italiano, oltre che fondatore di importanti riviste letterarie.
La critica lo ha definito “un costruttore, un ingegnere della poesia”, capace di innovare linguaggi e forme espressive attraversando decenni di trasformazioni culturali.
Tre appuntamenti dedicati alla letteratura
Il festival proporrà complessivamente tre incontri con scrittori, artisti e intellettuali, mantenendo al centro il rapporto tra parola, sensibilità e contemporaneità.
“Le Parole che Riparano” si conferma così uno spazio dedicato alla cultura come esperienza condivisa e occasione di confronto civile.
L’ingresso agli eventi sarà gratuito.
