Un’estate vissuta attraverso esperienze diverse, ma unite da un filo comune: trasformare il patrimonio naturale e storico del Parco della Riviera d’Ulisse in uno spazio vivo, capace di accogliere cultura, arte e partecipazione. È questa la direzione che ha accompagnato le iniziative delle ultime settimane e che lunedì 24 agosto troverà una nuova espressione a Gianola, con “Luna di musica e sangue”.
Il programma estivo del Parco ha già attraversato linguaggi differenti. A Gianola, nei giorni scorsi, i più piccoli sono stati protagonisti di Artisti in erba, un’attività dedicata alla natura e alla conoscenza del territorio, con un’attenzione particolare anche alle tartarughe marine, tra i simboli naturalistici di questa stagione. Alla Villa di Mamurra, invece, il paesaggio archeologico ha fatto da sfondo a una partecipata esperienza di yoga, mentre la canoata a Gaeta, da Serapo fino al Pozzo del Diavolo, ha portato i partecipanti a scoprire la costa dal mare.
Esperienze lontane per linguaggio e pubblico, ma accomunate dalla volontà di proporre un modo diverso di vivere l’area protetta: non soltanto osservandola, ma entrandoci in relazione.
Ed è proprio su questo dialogo tra ambiente e cultura che si inserisce l’appuntamento di lunedì. Alle 17, con ritrovo all’Info Point del Parco, il pubblico si sposterà nell’area dell’Aula Maestro per assistere a Luna di musica e sangue, rilettura teatrale di Nozze di sangue, una delle opere più potenti di Federico García Lorca.
La riduzione è curata da Bianca Paola Leone, con le letture di Lorenzo Ciufo e Chiara Agostini. Le parole di Lorca incontreranno le musiche originali di Maurizio Meschino, alla chitarra, e Paola Pagano, al pianoforte.
Qui il teatro non avrà una quinta tradizionale. Saranno il bosco, i suoni della natura, la luce e il paesaggio di Gianola a diventare parte della rappresentazione, creando un rapporto diretto tra il dramma di Lorca e il luogo che lo accoglie.
