Era già sottoposto al divieto di avvicinamento nei confronti della persona offesa, ma avrebbe violato le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Per questo un ventenne residente a Formia, identificato con le iniziali N.M., è stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Gaeta.
Il giovane era destinatario della misura cautelare emessa dal Tribunale di Cassino nell’ambito di un procedimento per atti persecutori e notificata dai militari lo scorso 16 luglio. Il provvedimento gli vietava di avvicinarsi a meno di mille metri dai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.
Durante i controlli predisposti per verificare il rispetto delle misure cautelari, i carabinieri hanno però accertato che il ventenne si era portato fino a circa 350 metri dalla persona offesa, facendo così scattare l’intervento dei militari, che lo hanno arrestato in flagranza per la violazione del provvedimento.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Cassino nell’ambito del giudizio direttissimo. Accogliendo la richiesta della Procura, il giudice ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Formia.
L’episodio si inserisce nell’attività di controllo che l’Arma svolge per verificare il rispetto dei provvedimenti adottati a tutela delle vittime di violenza e di atti persecutori. Monitoraggi costanti che puntano a intervenire tempestivamente in caso di violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, rafforzando la protezione delle persone esposte a situazioni di particolare rischio.
