Home Cronaca Videosorveglianza, otto Comuni pontini pronti a rafforzare la sicurezza: via libera ai...

Videosorveglianza, otto Comuni pontini pronti a rafforzare la sicurezza: via libera ai progetti

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha esaminato le proposte presentate nell’ambito della procedura del Ministero

- Pubblicità -
- Pubblicità -

Più telecamere nei punti considerati maggiormente vulnerabili e un sistema di controllo del territorio potenziato per contrastare illegalità, degrado e microcriminalità. È questo l’obiettivo dei progetti di videosorveglianza esaminati e approvati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito sotto la presidenza del Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella.

A partecipare alla procedura di finanziamento avviata con il decreto del Ministero dell’Interno, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 22 aprile 2026, sono stati otto Comuni della provincia di Latina: Aprilia, Itri, Priverno, Monte San Biagio, Sermoneta, Sperlonga, Santi Cosma e Damiano e Ventotene.

I progetti puntano all’installazione di nuovi apparati di videosorveglianza nelle aree dei rispettivi territori comunali considerate più esposte o già interessate da episodi di illegalità. L’obiettivo è aumentare la capacità di prevenzione e di intervento, offrendo alle forze impegnate sul territorio ulteriori strumenti per contrastare i fenomeni criminali.

La videosorveglianza viene quindi inserita in una strategia più ampia di sicurezza urbana, con particolare attenzione alla microcriminalità e alle situazioni di degrado. Per i Comuni coinvolti, l’accesso alla procedura ministeriale rappresenta la possibilità di rafforzare il controllo di zone sensibili attraverso tecnologie che possano affiancare il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine.

Il via libera ai progetti è arrivato nel corso della riunione del Comitato provinciale, che ha dunque completato l’esame delle proposte presentate dagli enti locali. La fase successiva sarà legata all’iter previsto dalla procedura di finanziamento ministeriale.

Una partita che coinvolge territori molto diversi tra loro: dai centri dell’entroterra alle località costiere, fino alle isole di Sperlonga e Ventotene, accomunati dalla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza e sulla vivibilità degli spazi pubblici.

- Pubblicità -
Exit mobile version