Si è sostanzialmente conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere di Santo Stefano. Infatti con il completamento dei collaudi effettuati oggi dai tecnici di Invitalia, si apre una nuova fase per l’ex carcere borbonico di Santo Stefano: quella della restituzione del Panopticon, messo in sicurezza e fruibile, alla comunità di Ventotene.
La conclusione del collaudo tecnico precede la visita istituzionale a Santo Stefano del Commissario straordinario di governo Giuseppe Marinello, con le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene e i rappresentanti delle forze dell’ordine, in programma domani.
“Ci troviamo – ha affermato il Commissario Marinello – nella terza e ultima fase del programma degli interventi previsti dal CIS Ventotene e la restituzione dell’ex carcere alla comunità è imminente. È mia intenzione accelerare il completamento dell’intera opera, per il quale è necessaria la realizzazione dell’approdo. La visita del 28 maggio sarà fondamentale per valutare nel dettaglio gli interventi per la definitiva rifunzionalizzazione del Bene e stabilire di conseguenza le priorità operative. Ritengo- ha concluso Marinello- che il completamento delle opere previste dal CIS Ventotene, con il supporto tecnico e procedurale del soggetto attuatore Invitalia, potranno essere messe a gara entro la fine del 2026”.
Il progetto governativo di recupero e valorizzazione che prevede la trasformazione della struttura carceraria ad anfiteatro realizzata in epoca borbonica e dei manufatti esterni ottocenteschi per finalità culturale, la cui conclusione è prevista per la fine del 2029, è stato oggetto di uno studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, approvato da tutte le Amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene.
