Dal 17 al 28 agosto 2026, presso il Centro Nautico Nazionale di Sabaudia, alcuni ragazzi di LatinAutismo APS e AIPD Latina hanno partecipato al corso di vela organizzato dalla Lega Navale Italiana.
Un’esperienza nuova e significativa che ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi al mondo della vela, sperimentare nuove autonomie e condividere alcuni momenti con gli altri allievi del campo.
I ragazzi, insieme a un accompagnatore, sono stati ospitati negli alloggi del Centro Nautico e hanno condiviso diversi momenti della quotidianità: il risveglio muscolare, la colazione, il riassetto della propria stanza, le attività ricreative e le lezioni dedicate alla vela.
Le attività sul Lago di Sabaudia
Durante il percorso i partecipanti hanno potuto conoscere più da vicino il mondo della navigazione attraverso momenti teorici dedicati alle principali andature e attività pratiche legate alla vita nautica, tra cui l’esercitazione sui nodi marinari.
Le attività si sono svolte anche con l’utilizzo delle imbarcazioni Classe Hansa 303, messe a disposizione dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Latina.
Si tratta di imbarcazioni particolarmente stabili e di semplice utilizzo, pensate per favorire un approccio alla vela il più possibile accessibile.
Nello scenario del Lago di Sabaudia, i ragazzi hanno così potuto vivere da vicino un’esperienza legata alla vela che per molti di loro rappresentava una novità.
LatinAutismo: «C’è ancora strada da percorrere»
Accanto all’esperienza sportiva, particolarmente importante è stata la possibilità di trovarsi all’interno di un contesto condiviso con altri ragazzi.
“Vedere alcuni dei nostri ragazzi insieme agli altri è stato bello ed emozionante. Abbiamo incontrato disponibilità, attenzione, buona volontà e un impegno sincero da parte di chi ha organizzato e seguito questa esperienza. E questo va riconosciuto.
Allo stesso tempo, proprio esperienze come questa ci aiutano a comprendere quanta strada ci sia ancora da percorrere per arrivare a un’inclusione capace di accogliere persone con caratteristiche e necessità di supporto molto diverse tra loro.”
Durante il percorso, infatti, la presenza dei genitori o dei tutor è rimasta necessaria e costante e solo alcune attività sono state effettivamente svolte insieme al resto del gruppo.
Per LatinAutismo si tratta di un aspetto sul quale riflettere e dal quale partire per comprendere quali strumenti e supporti possano essere messi in campo nelle prossime occasioni.
“L’inclusione significa anche preparare progressivamente contesti, competenze, organizzazione e supporti affinché ciascuno possa partecipare secondo le proprie possibilità e con il livello di sostegno di cui ha bisogno.”
La consegna degli attestati
Il 27 agosto le famiglie hanno partecipato alla cena e alla consegna degli attestati di frequenza.
La mattina successiva si è svolto il momento conclusivo del corso, durante il quale familiari e amici hanno potuto assistere alle attività degli allievi.
A conclusione del percorso sono arrivati anche i ringraziamenti del Presidente nazionale della Lega Navale Italiana Ammiraglio Donato Marzano e degli istruttori, prima del tradizionale lancio dei cappelli da parte dei partecipanti.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche allo staff del campo: Capo Bartolomeo, Capo Vito, il responsabile di segreteria Giacomo e tutti i giovani istruttori e aiutanti che hanno accompagnato la quotidianità dei ragazzi.
Un punto di partenza per un’inclusione più concreta
Per LatinAutismo APS, quella vissuta a Sabaudia rappresenta un’esperienza importante e un punto di partenza.
L’associazione ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le realtà del territorio mettendo a disposizione la propria esperienza per rendere progressivamente le iniziative più accessibili e inclusive anche per le persone con maggiori necessità di supporto.
“Crediamo fortemente nel confronto e nella collaborazione tra associazioni, istituzioni, realtà sportive, professionisti e famiglie.
Perché un territorio cresce quando riesce a fare rete, a riconoscere ciò che funziona e, allo stesso tempo, a individuare insieme ciò che può essere migliorato.”
La conclusione dell’associazione sintetizza il senso dell’esperienza:
“La vera sfida, oggi, è continuare a lavorare insieme affinché l’inclusione non sia soltanto la possibilità di esserci, ma diventi sempre più la possibilità di partecipare realmente.”
