Duro intervento della Fp Cgil Frosinone Latina contro il nuovo sistema di valutazione del personale adottato dal Comune di Latina. Al centro delle contestazioni c’è la delibera di Giunta che introduce il meccanismo della cosiddetta “valutazione tra pari”, il modello definito in ambito organizzativo come peer to peer.
Secondo il sindacato, il provvedimento sarebbe stato approvato prima che venissero formalizzate e verbalizzate le osservazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali nel corso del confronto avvenuto l’11 maggio scorso.
Le contestazioni della Cgil
Nel comunicato firmato dal segretario generale Vittorio Simeone, la Fp Cgil sostiene che la delibera sarebbe stata adottata senza tenere conto delle eccezioni sollevate al tavolo sindacale.
Tra i rilievi avanzati figurano la presunta mancanza di un indirizzo politico specifico per introdurre il nuovo sistema, l’applicazione retroattiva della misura dal 2025 e la scelta di limitare la valutazione tra pari alla sola categoria dei funzionari.
Il sindacato solleva inoltre dubbi sull’opportunità dell’accentramento di diversi incarichi in capo alla segretaria generale dell’ente.
“Il confronto sindacale non può essere formale”
La Cgil parla di una progressiva centralizzazione delle decisioni relative alla gestione del personale e delle risorse destinate al fondo per il salario accessorio.
Secondo il sindacato, il confronto con le rappresentanze dei lavoratori non può ridursi a una formalità successiva alle decisioni già assunte dall’amministrazione. Per questo viene chiesto alla politica cittadina di assumere un ruolo più diretto nelle scelte che riguardano il personale comunale.
La richiesta all’amministrazione
Nel documento la Fp Cgil invita sindaco e giunta a garantire un coinvolgimento effettivo delle organizzazioni sindacali nei processi decisionali, sostenendo che il confronto rappresenti uno strumento essenziale per la tutela dei diritti dei lavoratori e per una corretta gestione delle politiche del personale.
