Una tragedia silenziosa, maturata tra le mura domestiche, ha sconvolto Bologna. Un uomo di 82 anni avrebbe ucciso la moglie, di 86, prima di rivolgere l’arma contro sé stesso, ponendo fine alla propria vita. Il dramma si è consumato all’interno dell’abitazione della coppia.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, l’anziano avrebbe esploso due colpi di pistola contro la consorte, affetta da una grave malattia, utilizzando un’arma regolarmente detenuta. Successivamente si sarebbe suicidato con la stessa pistola.
I corpi sono stati scoperti intorno alle 6.30 del mattino seguente dai vicini di casa. Alcuni rumori insoliti e la porta dell’appartamento lasciata socchiusa hanno spinto i residenti a verificare cosa fosse accaduto. Una volta entrati nell’abitazione, si sono trovati davanti alla drammatica scena e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
Il personale sanitario del 118, giunto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei due coniugi. Nell’appartamento sono quindi intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine, il medico legale e gli specialisti della polizia scientifica, che hanno effettuato i rilievi necessari e posto sotto sequestro l’abitazione per consentire tutti gli accertamenti del caso.
Durante il sopralluogo sarebbe stato rinvenuto anche un biglietto d’addio contenente riferimenti al testamento della coppia, elemento che potrebbe contribuire a chiarire il contesto nel quale è maturata la tragedia.
Le indagini sono ancora in corso, ma tra le ipotesi prese in considerazione vi è quella di un gesto legato alle difficili condizioni di salute della donna. Chi conosceva i due coniugi, descritti come persone riservate, molto unite e senza figli, riferisce che potrebbero aver maturato insieme la decisione di porre fine alle proprie sofferenze dopo una vita trascorsa fianco a fianco. Saranno comunque gli accertamenti investigativi a ricostruire con precisione quanto accaduto e ad accertare le responsabilità e la dinamica dei fatti.
