Il Comune si costituisca parte civile nel processo per turbativa d’asta. C’è grande preoccupazione ad Aprilia per i risvolti dell’Operazione Assedio sulla vita politica cittadina: le conseguenze personali e civili che scaturiscono dall’inchiesta che ha provocato un vero e proprio terremoto, dopo il fuggi fuggi generale dalle posizioni di chi ha governato nelle scorse consiliature, adesso la politica chiede atti chiari ed inequivocabile.
Un segnale, di sostanza più che di forma nella richiesta che il Partito Democratico rivolge alla commissione straordinaria e che, soprattutto segna un cambio di passo rispetto agli anni passati, un segnale importante nel dove vuole collocarsi il partito. Non più nel mezzo, non più fermo nel garantismo di maniera – fermo restando che si è innocenti fino a prova contraria, sempre – ma deciso a voler intraprendere una strada chiara e trasparente.
Come a dire: noi siamo altro. In una nota il segretario Zingaretti e il partito di Aprilia, mette nero su bianco che dalle operazioni Assedio e Assedio 2 “oltre ai reati di mafia i quali sono già in fase di processo, nel prossimo periodo verrà esaminato dell’autorità giudiziaria anche il reato di turbativa d’asta che ha impattato particolarmente sul funzionamento e sull’immagine dell’Ente. Anche alla luce dei recenti sviluppi giudiziari circa le procedure di incandidabilità, riteniamo doveroso esprimere una posizione chiara e responsabile nell’interesse della città e delle istituzioni”.
La Commissione ha già assunto la decisione di costituirsi parte civile nei procedimenti relativi a tali fatti, ma il Partito Democratico di Aprilia chiede, comunque, formalmente di sapere se la Commissione straordinaria intenda costituirsi parte civile anche nei procedimenti relativi agli ulteriori reati contestati, in particolare quelli inerenti la turbativa d’asta nella gara dei trasporti indetta dal Comune e oggetto di indagine.
“Riteniamo che una simile scelta – si legge nella nota diramata dal partito – a prescindere dalle valutazioni di merito processuali su cui la giustizia farà il suo corso, rappresenterebbe un atto di grande rilevanza istituzionale e di spessore politico, un segnale forte e inequivocabile a tutela dell’immagine, della credibilità e della legalità dell’ente locale. In una fase così delicata per la comunità apriliana, ogni iniziativa volta a riaffermare il primato della legalità e la piena trasparenza dell’azione pubblica assume un valore fondamentale”.
Il Partito Democratico di Aprilia vuole così affermare nuovamente il suo impegno a sostegno di ogni percorso “che contribuisca a restituire fiducia nelle istituzioni, a difendere la credibilità del Comune e a garantire che la città possa voltare pagina nel segno della legalità, della responsabilità e del rispetto delle regole”.
