Dopo il rinvio a causa del maltempo e dell’ordinanza che imponeva le chiusure delle scuole lo scorso mercoledì, era attesa la data della manifestazione degli studenti del Pacinotti di Fondi e Santi Cosma e Damiano.
Il corteo, annunciato nei giorni scorsi e al centro di numerose polemiche anche con i familiari di Paolo Mendico che avevano chiesto addirittura l’intervento del Ministro Valditara sulla questione, partirà alle 8.30 di domani dalla scuola di Fondi, ovvero dalla sede in via Appia lato Itri per giungere in centro città.
Gli studenti, che nei giorni scorsi, durante l’assemblea d’istituto hanno anche esposto lo striscione “Il Pacinotti non è un titolo di giornale”, garantiscono che si tratterà di una “manifestazione pacifica” voluta non solo dai ragazzi, ma anche dalle loro famiglie. L’evento, viene annunciata come l’occasione per “dire basta a questo gioco al massacro mediatico, ad accuse infondate, ad assurde discriminazioni”.
Dunque, non un richiamo a manifestare – come era apparso in un primo momento – solo contro le misure di sospensione decise con atto amministrativo nei confronti della dirigente scolastica, della sua vice e di un’ulteriore docente, ma per abbassare i toni. “Paolo – spiegano i rappresentanti d’istituto – è stato uno di noi e resterà sempre uno di noi. Cercare per forza dei colpevoli non gli renderà onore. Per questo manifesteremo all’insegna dell’equilibrio”.
“Sarà un corteo silenzioso” chiosano gli alunni, “perché è il silenzio che chiediamo sulla tragedia di Paolo, per la quale sono in corso le indagini di due procure. Lasciamole lavorare”.
