C’era una volta un bando, degli autobus e un servizio per i cittadini… Potremmo iniziare in questo modo, facendo il verso ad alcune delle più celebri barzellette sui pregiudizi dei cittadini dei vari Paesi. Ma qui stiamo parlando di un bando pubblico e un servizio importante per il territorio e, infatti, al di là del paradosso non c’è proprio nulla da ridere.
Andiamo per ordine: il sud pontino arriva come ultimo tassello nella rivoluzione del trasporto pubblico locale imposto dalla Regione Lazio con la formazione dei nuovi sistemi integrati intercomunali che puntano a migliorare il servizio per i cittadini, non solo nel proprio Comune, ma anche nei collegamenti con quelli vicini. Per arrivare a ciò serve un bando pubblico: Astral lo lancia e a vincere il Lotto 11 per nove anni, è un raggruppamento di società di trasposti che fa capo ad Air Campania. E fino qui tutto nella norma, compreso il fatto che da oggi, questo servizio sarebbe dovuto partire. Ma non è così.
Ad una manciata di giorni dal via della nuova epoca del servizio, il TAR del Lazio della sezione distaccata di Latina sospende il bando. La Regione dà indicazioni a tutti i Comuni di prolungare il contratto con le società che gestivano precedentemente i trasporti per evitare disservizi e si entra nel limbo di cosa potrebbe succedere dopo qualche settimana.
Immaginate di essere mollati all’altare ma che il vostro partner vi chieda comunque di essere accompagnati in viaggio di nozze, in cambio di una ricompensa economica. È un po’ questa la situazione che si trovano a dover gestire i singoli Comuni chiamati a mediare e chiedere di proseguire ai vecchi gestori – solo momentaneamente – come se niente fosse.
Già fino a qui, la cosa fa arricciare le sopracciglia, ma non è tutto. Ieri, alla vigilia del giorno che doveva prevedere il via libera alla nuova gestione del servizio, il Tar revoca la sospensiva, il servizio può partire, o meglio, potrebbe. In attesa della Camera di consiglio del 23 settembre. A questo punto, però, si celebra l’apoteosi dell’ingarbugliata vicenda giuridico-istituzionale: l’Astral, infatti, L’Azienda Stradale Lazio che ha lanciato il bando, rilancia la decisione del Tar come una buona notizia, ma comunica che per tutelarsi da eventuali colpi di scena attenderà proprio la data del 23 settembre per sbloccare e far partire il servizio.
Ai cittadini continua ad essere detto che non cambia nulla, che il servizio rimane con orari e corse immutato, sia fino al 23 che all’inizio del passaggio verso il nuovo gestore. Il tutto con l’obiettivo di essere addirittura migliorato nei mesi a venire. Ma nel frattempo, più di qualcuno delle domande se le fa, anche perché la data attesa per lo switch potrebbe slittare, o addirittura potrebbero cambiare di nuovo le carte in tavola, mentre le amministrazioni locali degli undici comuni interessati, tra cui anche Formia, Gaeta, Terracina, Fondi e Minturno, rimangono con il fiato sospeso per capire come poter porre rimedio ad un eventuale – anche se al momento poco probabile – ulteriore rinvio.
Nel frattempo, non rimane che attendere e cercare di capire. Anzi, il consiglio di molti è quello di osservare tutto con ironia, magari ascoltando proprio quale sarà l’esito della barzelletta che farà concludere tutti con una grassa risata. Dunque: C’era una volta un bando, degli autobus e un servizio per i cittadini…
