I lavoratori dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina sono tornati a vivere l’emergenza furti, a distanza di un anno circa dall’escalation che aveva generato forte preoccupazione, senza portare però agli interventi di messa in sicurezza invocati per prevenire il fenomeno. Nelle ultime settimane infatti si sono registrate nuove razzie negli armadietti del piano interrato, che continua a essere facilmente accessibile a chiunque, anche agli estranei.
Il problema si era risolto, nell’inverno dell’anno scorso, quando erano stati arrestati tre ladri sospettati di furti in molte zone della città, tra le quali appunto l’ospedale Santa Maria Goretti, ovvero due donne e un uomo specializzati nelle razzie di borse, portafogli e smartphone, nei locali come nelle palestre e, appunto, negli spogliatoi dell’ospedale. In quel periodo i lavoratori del Goretti avevano invocato interventi per impedire l’accesso degli estranei nel piano interrato dell’ospedale, ma gli interventi non erano arrivati e l’attenzione sul caso era scemata perché dopo gli arresti l’emergenza si era risolta.
Il fenomeno è tornato a presentarsi di recente, soprattutto negli ultimi giorni in cui, tra l’altro, una serie di black out energetici stanno interessando sia l’ospedale che la zona della città più vicina al Santa Maria Goretti. L’energia elettrica salta soprattutto di sera e di notte, quando capita che persino l’ingresso dell’ospedale resti al buio. Un problema che si riflette anche nei reparti, col malfunzionamento di aria condizionata e ascensori. In questo contesto, a quanto pare, i ladri riescono a trovare le condizioni favorevoli per entrare in azione, sebbene il piano interrato sia facilmente accessibile anche di giorno, persino attraverso ingressi che danno direttamente sul cortile esterno del nosocomio.
Lavoratori e sindacati tornano a invocare l’adozione di sistemi per controllare gli ingressi negli spogliatoi, con porte o tornelli dotati di lettore dell’identità o dei pass di servizio dei lavoratori.
