Il Consiglio comunale di Terracina ha approvato il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione 2026-2028.
Il piano segue una linea di prudenza e sostenibilità. L’obiettivo è mantenere i conti in equilibrio e garantire i servizi essenziali.
I numeri principali
Per il 2026 entrate e spese sono pari a 100.660.559,63 euro.
Le entrate tributarie restano stabili. Cresce l’addizionale IRPEF. Aumenta anche il canone unico patrimoniale.
Le entrate correnti sono 55,7 milioni. La spesa corrente è 53,2 milioni.
Meno debiti e più equilibrio
Il bilancio prevede una riduzione del debito.
Diminuiscono anche i debiti fuori bilancio. Questo alleggerisce la spesa corrente.
Azzerato il Fondo di Garanzia Debiti Commerciali. Ridotto anche il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.
Investimenti sul territorio
Un punto centrale riguarda il territorio.
Sono previsti interventi su dissesto idrogeologico, viabilità e opere pubbliche.
Aumentano anche le risorse per ambiente e sviluppo sostenibile.
Le parole dell’assessore De Felice
«È un bilancio delle cose che possono essere fatte, che non prospetta voli pindarici ma disegna il percorso di crescita della Città. La situazione finanziaria dell’Ente è ottima, non abbiamo speso un euro per anticipazioni di cassa e continueremo a non spendere soldi per anticipazioni di cassa. Abbiamo lavorato con attenzione ascoltando tutti ma rispettando i ruoli. Il dibattito è stato serrato ma chiaro. Da domani possiamo metterci in marcia. Non posso nascondere qualche preoccupazione in ordine alla carenza di organico ma sono sicuro che si riuscirà a ottimizzare le risorse e a dare fiducia ai dipendenti, ai consiglieri e alla città. Continueremo a mettercela tutta, rispettando tutti e sicuri del rispetto di tutti», ha dichiarato Claudio De Felice.
Il commento della Commissione
«Un bilancio di previsione equilibrato e solido, malgrado il contesto economico complesso e una significativa riduzione delle entrate, frutto del lavoro degli uffici e delle Commissioni Bilancio. La bocciatura di alcuni emendamenti proposti dalle minoranze non è stata dettata da una mancata condivisione di intenti, o da una mancata sensibilità, ma semplicemente dal fatto che alcune delle tematiche proposte erano già inserite nel DUP presentato, in una declinazione diversa. Nel bilancio sono presenti incentivi che accogliamo con favore, ma il nostro obiettivo deve essere quello di accelerare il passo per dare risposte concrete alla Città. Dobbiamo lasciare da parte i nostri personalismi e lavorare, tutti insieme, concentrati su uno stesso obiettivo, a partire dal decoro urbano, che ritengo prioritario, passando per la riapertura dei musei e la valorizzazione dei siti della cultura», ha dichiarato Emanuela Ciotoli.
Le parole del sindaco
«Un ringraziamento all’Assessore De Felice e alla Dirigente Ada Nasti, che sono entrati in corsa, come ai loro predecessori Tasciotti e Perroni, che hanno lavorato a questo bilancio di cui la Città ha bisogno. Sono tanti i motivi per i quali siamo arrivati in ritardo, e le difficoltà ancora di più. Prima di tutto la carenza di organico, che non vuole essere una ripetizione o un pretesto, ma è un dato oggettivo, e la recente modifica alla pianta organica certamente necessita ancora di un periodo di assestamento. Non posso negare che alcuni emendamenti avevano un costrutto logico e una validità, ma la situazione delle nostre casse non ci ha consentito di approvarli. Un ringraziamento a tutta l’Aula perché malgrado sia stata lunga, la seduta è stata connotata da grande correttezza e da toni pacati. Il punto fermo resta l’impegno, a fare sempre più e meglio», ha dichiarato il sindaco Francesco Giannetti.
