Tragedia nella centrale idroelettrica di Ritom, nel Canton Ticino, dove due lavoratori hanno perso la vita in seguito a una violenta esplosione. L’incidente si è verificato all’interno del vecchio edificio dell’impianto. Dopo la deflagrazione, nella struttura è divampato un incendio. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia cantonale, i vigili del fuoco e il personale sanitario, ma per le due persone coinvolte non c’è stato nulla da fare.
Una delle vittime è un cittadino svizzero di 55 anni residente nel Luganese. Sono invece ancora in corso gli accertamenti necessari a identificare il secondo dipendente. Entrambi hanno riportato ferite gravissime e sono deceduti nonostante l’intervento dei soccorritori. L’area è stata messa in sicurezza per consentire lo svolgimento dei rilievi. Le autorità hanno avviato un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’esplosione e individuare le cause che l’hanno provocata.
È stata inoltre attivata una squadra specializzata nel sostegno psicologico, incaricata di assistere i colleghi delle vittime e le altre persone coinvolte nella tragedia. L’incidente è avvenuto nella parte più datata della centrale, costruita dalle Ferrovie federali svizzere. Il vecchio impianto dovrebbe essere sostituito da una nuova struttura entro il 2027.
